ARGIA

argia

Another week, another Women’s Wednesday! Our protagonist this time is Argia, princess of Argos.

Argia was married to Polynices, one of the sons born from the incestuous union between Oedipus and Jocasta. After their father’s death, Polynices and his brother Eteocles had agreed to rule over Thebes on alternating years, starting with Eteocles; when his time was over, however, Eteocles refused to hand command over to his brother. Polynices thus sought help from Argia’s father, King Adrastus, begging him to join in hin battle; not only did the King oblige, but he also teamed up with five other leaders to match the seven gates protecting Thebes. The battle of the “Seven Against Thebes” thus began, and eventually led to Polynices and Eteocles killing each other in a fight.

Argia, heartbroken, decided to try and retrieve her husband’s body: she ventured into the battlefield and searched among the many corpses until she finally found Polynices, whose body was already rotting and hard to recognize. Argia, nonetheless, instantly recognized her beloved husband and desperately tried to revive him with tears and kisses. All her efforts were, obviously, in vain.

 

 

“Argia”, illumination from the manuscript “Des cleres et nobles femmes”, ms. Royal 20 C V, f. 43v, 1st quarter of the 15th century, British Library, London.

 


 

Nuova settimana, nuovo Women’s Wednesday! La protagonista di oggi è Argia, principessa di Argo.

Argia era moglie di Polinice, uno dei figli nati dall’unione incestuosa di Edipo e Giocasta. Dopo la morte del padre, Polinice e suo fratello Etocle si accordarono per regnare entrambi su Tebe ad anni alterni, iniziando appunto da Etocle; finito il periodo prefissato, tuttavia, quest’ultimo si rifiutò di consegnare il potere al fratello. Polinice chiese quindi aiuto al pare di Argia, re Adrasto, implorandolo di unirsi a lui in battaglia; il re accettò, addirittura portando con sé altri cinque comandanti per poter colpire, insieme, le sette porte che proteggevano Tebe. Ebbe così inizio la battaglia dei “Sette contro Tebe”, che portò infine allo scontro e alla morte di Polinice ed Etocle.

Argia, affranta, decise di provare a recuperare lei stessa il corpo del marito: si spinse da sola sul campo di battaglia e cercò fra i tanti cadaveri, fino a trovare quello di Polinice, ormai già in via di decomposizione e per questo difficile da identificare. Nonostante ciò, Argia fu subito in grado di riconoscere l’amato marito, tanto da cercare disperatamente di riportarlo in vita con lacrime e baci. Tutti i suoi sforzi, tuttavia, si rivelarono prevedibilmente vani.

 

 

“Argia”, miniatura tratta dal manoscritto “Des cleres et nobles femmes”, ms. Royal 20 C V, c. 43v, primo quarto del XV secolo, British Library, Londra.

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