PASQUA: LA RESURREZIONE

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It is finally Easter! We celebrate the occasion with this incredibly lavish illuminated initial from a late 15th-century (or early 16th-century) Gradual made for the church of Santa Maria in Aracoeli in Rome.

The grand illumination, marking the most important holiday for Christians, stands as the protagonist of the whole book. At the center of the letter, an R for Resurrection, Jesus stands atop his tomb while giving a sign of blessing and holding a banner. Below, four Roman soldiers awaken from sleep. Apart from the scene of  the Martyrdom of Saint Sebastian (seen through a glass cylinder on the left), the elaborate decorations all share a common inspiration by Roman-style frescoes: towards the end of the 15th century, in fact, artists started exploring the Domus Aurea (Golden House) of Nero, which had been newly discovered just next to the Colosseum. This inspired a rise in antique and classical motifs such as grotesques: the name itself derives from underground “grottoes” of the Domus. The rich golds, the detailed representations of cameos and gems; even the background, a strong vermillion, is embellished by fake cracks so to remind that solid red used as background in many Roman frescoes.

Folia Magazine wishes a happy Easter to anyone who celebrates it!

 

 

“Resurrection of Christ”, historiated initial R from a Gradual, ms. Ludwig VI 3 (83.MH.86), f. 16r, late 15th or early 16th century, The J. Paul Getty Museum, Los Angeles.

 


 

È finalmente Pasqua! Celebriamo l’occasione con questa stupenda iniziale miniata tratta da un Graduale della fine dei XV secolo (o inizio del XVI secolo), realizzato per la basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma.

L’incredibile miniatura, rappresentando la festa più importante per la Cristianità, si ritrova ad essere la protagonista dell’intero libro. Al centro della lettera, la R di Risurrezione, Gesù si erge sulla propria tomba impugnando uno stendardo e benedicendo gli astanti. Ai suoi piedi, quattro soldati romani si risvegliano dal sonno. A parte la scena del Martirio di San Sebastiano (all’interno di un cilindro di vetro sulla sinistra), le elaborate decorazioni sono tutte accomunate dall’ispirazione tratta dagli affreschi in stile romano: verso la fine del XV secolo, infatti, numerosi artisti iniziarono ad esplorare la Domus Aurea di Nerone, da poco scoperta accanto al Colosseo. Questo ispirò un aumento nell’uso di motivi classici come le grottesche, il cui nome deriva proprio dalle “grotte” sotterranee della Domus. I ricchi ori, le dettagliate rappresentazioni di gemme e cameo: anche il fondale, un intenso vermiglio, è ricamato da finte crepe, così da ricordare il rosso compatto usato negli sfondi di molti affreschi romani.

Folia Magazine augura una buona Pasqua a chiunque la celebri!

 

 

“Resurrezione di Cristo”, iniziale R istoriata tratta da un Graduale, ms. Ludwig VI 3 (83.MH.86), c. 16r, fra le fine del XV e l’inizio del XVI secolo, The J. Paul Getty Museum, Los Angeles.

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