SAY CHEESE! IL FORMAGGIO NEL MEDIOEVO

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Did you know that even cheeses have birthdays? Well, at least that is the case for Roquefort, the famous French cheese that is officially turning 608 years old today!

On June 4, 1411, King Charles VI of France declared that only the people of the town of Roquefort-sur-Soulzon had the right to sell cheese with the official name of “Roquefort”. This event is historically considered to be the first instance of a legally protected designation of origin, the effect of which still continues to this day! The name “Roquefort”, however, was already in use well before the intervention of Charles VI: some say that the cheese was already in production at the time of the Romans, and that even Pliny the Elder would have mentioned a blue-stringed cheese being made in the region. Without a definite birth date, however, it is safe to assume June 4 as the “formal” birthday of Roquefort!

What is certain is that, despite probably dating back even to prehistory, cheesemaking as a craft became incredibly widespread mostly during the Middle Ages: many popular cheeses, such as Camembert, Cheddar, Parmesan, and Gruyère, were in fact developed at this time. Cheese soon became essential for everyday life thanks to its efficiency in preserving milk (one of the greatest sources of quality nutrients at the time and today), making cheese a valuable product people could either store for winter or even sell: hard cheese (“Caseus vetus”, old cheese, in contrast whith “Caseus recens”, fresh cheese), especially, was extremely important, as it could be traded and carried by merchants for longer distances and longer periods of time. People would adapt the process of cheesemaking depending on the geographical characteristics of the region they lived in, leading to the great variety of products we know today; moreover, the main ingredient for medieval cheese seems to have been sheep’s (and not cow’s!) milk, at least up until the 14th or 15th century.

In this regard, Roquefort still represents the epitome of medieval cheese: made entirely from the milk of the Lacaune breed of sheep, the cheese is aged inside a set of local caves, where the characteristic mold (found in the soil of the caves) is also added. Legend has it that Roquefort was “invented” when a young man, while eating plain cheese, saw a beautiful girl and quickly abandoned his meal in a nearby cave in order to follow her. Months later, when he finally returned to the cave, he found that his cheese had molded, effectively transforming into Roquefort.

 

 

“Caseus vetus” and “Caseus recens”, illuminations from the manuscript “Tacuinum sanitatis”, ms. Cod. Ser. n. 2644, f. 60r-v, 1380-1399, Österreichische Nationalbibliothek, Wien.

 

 


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Sapevate che anche i formaggi possono avere un compleanno? È quantomeno il caso del Roquefort, il famoso formaggio francese che soffia oggi le 608 candeline!

Il 4 giugno 1411, re Carlo VI di Francia proclamò l’eclusivo diritto della gente della città di Roquefort-sur-Soulzon di vendere il proprio formaggio con il nome ufficiale di “Roquefort”. Questo risulta essere il primo caso storico di denominazione di origine protetta a livello legale, i cui effetti sono oggi ancora in atto!  Il nome “Roquefort”, in compenso, risultava essere in uso ben prima dell’intervento di Carlo VI: si dice che il formaggio risalga addirittura ai tempi dei Romani, quando un formaggio erborinato proveniente dalla stessa zona sarebbe stato menzionato da Plinio il Vecchio. Senza una data di origine definita, tuttavia, il 4 giugno è considerabile il compleanno “formale” del Roquefort!

Quello che è certo è che, nonostante risalga probabilmente ai tempi della preistoria, l’arte casearia diventò incredibilmente comune soprattutto durante il Medioevo: molti formaggi popolari anche ai giorni nostri, come Camembert, Cheddar, Parmigiano e Groviera, vennero infatti sviluppati in quel periodo. Il formaggio divenne presto un alimento essenziale nella vita di tutti i giorni proprio per via della sua grande efficienza; la sua durevolezza nel tempo, soprattutto in caso di stagionatura, lo rendeva infatti ottimo per preservare il latte (una delle migliori fonti di nutrienti al tempo e ancora oggi) o essere venduto: i mercanti, infatti, potevano trasportarlo per distanze e periodi di tempo più lunghi. Le diverse popolazioni adattarono inoltre il processo di caseificazione a seconda delle caratteristiche geografiche della zona, portando così alla grandissima varietà di formaggi giunta fino a noi; l’ingrediente principale per il formaggio medievale era poi il latte di pecora (non di mucca!), almeno fino al XIV o XV secolo.

Il Roquefort risulta essere quindi un perfetto esempio di formaggio medievale: realizzato interamente con il latte delle pecore di razza Lacaune, il formaggio viene fatto stagionare all’interno di un sistema di caverne della zona, dove viene aggiunta all’impasto la muffa caratteristica proprio del terreno delle grotte. La leggenda narra che il Roquefort venne “inventato” da un giovane che, intento a mangiare del semplice formaggio, lo abbandonò frettolosamente in una caverna per seguire una bella ragazza. Mesi più tardi, tornato alla grotta, scoprì che il suo formaggio era stato attaccato dalla muffa, trasformandosi così in Roquefort.

 

 

“Caseus vetus” e “Caseus recens”, miniature tratte dal manoscritto “Tacuinum sanitatis”, ms. Cod. Ser. n. 2644, c. 60r-v, 1380-1399, Österreichische Nationalbibliothek, Vienna.

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