PREZZO RECORD PER UN CODICE EBRAICO

Mentre la Biblioteca Medicea Laurenziana si accinge a celebrare in autunno il grande amore per i libri di Lorenzo de’Medici, presentando i tre Libri d’Ore donati dal Magnifico alle figlie in occasione delle nozze, la miniatura fiorentina si è messa in luce in primavera anche a Parigi, dove venerdì 11 maggio 2012 è stato battuto con un esito a dir poco clamoroso, durante l’asta Christie’s di Importants livres anciens, livres d’artistes et manuscrits, un libro di preghiere ebraico (Mahzor) realizzato a Firenze nella seconda metà del Quattrocento. Quando il martelletto del battitore ha concluso l’accesa battaglia tra i nove contendenti che si sono disputati il codice, il pubblico presente in rue Matignon si è subito reso conto di avere appena assistito a un evento storico. Partito da una base d’asta tra i 400 e i 600mila euro e aggiudicato per la cifra record di 1.850mila euro, il Mahzor, che da oltre un secolo non aveva mai lasciato la stessa famiglia, ha segnato infatti il primato assoluto d’asta per un codice ebraico, confermando ancora una volta l’ascesa irresistibile di questo filone del collezionismo librario. Del resto, con il Mahzor dei Rothschild, il volume condivide la stessa, prestigiosa provenienza, ovvero quella Firenze medicea in cui gentili ed ebrei, specie se dotati di spiccato talento per gli affari, convivevano in pacifica, perfetta armonia. Un ulteriore motivo di interesse all’origine dell’eccezionale exploit è stato il nome del miniatore alla cui mano e bottega due esperte del calibro di Kay Sutton e Ilana Tahan, rispettivamente direttore del dipartimento manoscritti di Christie’s e curatrice delle collezioni ebraiche della British Library, hanno attribuito in catalogo la fattura del prodigioso manoscritto, ovvero quel Giovanni di Giuliano Boccardi, detto Boccardino il Vecchio (1460-1529), attivo per i più facoltosi mecenati del tempo (tra cui Mattia Corvino e Lorenzo de’ Medici) e ricordato quale eccellente miniaturista anche tra le righe delle Vite di Giorgio Vasari.



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