L’Uomo Sinfonico

Esattamente 500 anni fa, il 2 maggio 1519, Leonardo da Vinci morì all'età di 67 anni  presso il Castello di Clos-Lucé nella cittadina di Ambroise, in Francia.

In quanto uno degli artisti più popolari e conosciuti di tutti i tempi, le opere di Leonardo sono indubbiamente e prevedibilmente fra le più famose nella storia dell'arte. Oltre a quello che è da molti considerato il suo capolavoro, la Gioconda, uno dei suoi lavori più popolari è forse l'Uomo Vitruviano: la rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano. In molti, tuttavia, potrebbero non conoscere le incredibili somiglianze fra l'Uomo Vitruviano e un'illustrazione medievale dal Liber Divinorum Operum, scritto contenente le visioni della santa Ildegarda di Bingen. Più di 300 anni prima della realizzazione del Vitruviano di Leonardo, infatti, Ildegarda aveva già creato quello che è conosciuto con il nome di Uomo Sinfonico: proprio come l'Uomo Vitruviano, l'Uomo Sinfonico rappresenta l'ideale della perfezione. A differenza dell'opera di Da Vinci, tuttavia, l'idea di perfezione di Ildegarda non nasce da scienza e misurazioni quanto piuttosto da musica e poesia. Queste arti, infatti, sono da lei considerate un "collante" simbolico fra le idee filosofiche di macrocosmo (l'universo) e microcosmo (l'uomo), così come fra Dio e il Creato.

Come Leonardo, inoltre, Ildegarda era un personaggio incredibilmente eclettico: molto prima del Rinascimento, ed in un momento storico in cui le donne erano spesso ritenute indegne di una vita intellettuale e creativa, la santa fu infatti compositrice, poetessa, illustratrice, filosofa, mistica, botanica e teorica della medicina. Una donna decisamente in anticipo sui tempi! Chissà cosa sarebbe nato dall'incontro di due menti straordinarie come quelle di Leonardo e Ildegarda? Forse una bellissima sinfonia fra arte, scienza e filosofia.

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"Uomo Sinfonico", miniatura tratta dal manoscritto "Liber Divinorum Operum", I.2, ms. 1942, c. 9r, inizio del XIII secolo, Biblioteca Statale, Lucca.

Leonardo da Vinci, "Le proporzioni del corpo umano secondo Vitruvio", cat. n. 228, Gabinetto dei Disegni delle Gallerie dell'Accademia, Venezia.

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