ALL’AMBROSIANA GLI STUDI DI ANATOMIA DI LEONARDO

Il Rinascimento, in Italia, non è solo Roma, Firenze e Venezia. Anche Milano, grazie ai Visconti, agli Sforza, a Ludovico il Moro, può giustamente rivendicare un ruolo da protagonista dell’arte rinascimentale, un ruolo a cui figure d’eccezione come Bramante e Leonardo da Vinci hanno dato lustro e caratura da grande capitale europea della cultura. A Leonardo, in particolare, la Biblioteca Ambrosiana, custode della più ampia e stupefacente collezione di fogli leonardeschi, nota come Codice Atlantico, ha voluto affidare l’incarico di ambasciatore della memoria storica della metropoli lombarda, facendo di questi appunti straordinari, che abbracciano l’intera vita intellettuale del genio di Vinci per un periodo di oltre quarant’anni, dal 1478 al 1519, gli alfieri di una prestigiosa missione d’arte e di cultura. Le varie tappe di questa operazione ad ampio raggio hanno preso avvio con il lavoro di sfascicolazione del Codice, effettuato dalle religiose benedettine dell’Abbazia di Viboldone, una delle eccellenze milanesi nel campo del restauro librario. È così ritornato alla primitiva condizione, quella di una raccolta di fogli sciolti in carattere con la natura asistematica del lavoro scientifico di Leonardo, uno dei documenti fondamentali della sua attività di ricerca nel campo della meccanica, della geometria e dell’anatomia, quel complesso di 1119 fogli che sul finire del Cinquecento lo scultore Pompeo Leoni aveva raccolto e ordinato in un grosso album diviso poi in dodici volumi, dopo varie vicissitudini, tra il 1962 e il 1972. Perché sfascicolare il Codice? Per ragioni conservative, prima di tutto, perché le carte utilizzate per quest’ultima operazione rischiavano di rovinare quelle originali. E per una ragione che sarà molto gradita ai milanesi e ai turisti che ogni anno visitano la città: far uscire finalmente dal caveau di massima sicurezza della biblioteca questo capolavoro ben noto ma finora pressoché inaccessibile, mostrandone a rotazione 22 fogli, ogni tre mesi, in due sedi di alto valore simbolico, la Sala Federiciana dell’Ambrosiana e la Sagrestia Monumentale del Bramante in Santa Maria delle Grazie, posta a pochi passi dal celeberrimo Cenacolo Vinciano. Così, si è aperta in questi giorni alla Biblioteca Ambrosiana e nella Sagrestia del Bramante la XIII esposizione dei fogli del Codice Atlantico, dedicata agli studi di anatomia dell’uomo e della terra. Un’iniziativa non solo inedita nella sua assoluta eccezionalità, ma anche in grado di gettare nuova luce su uno degli aspetti più affascinanti della ricerca di Leonardo. Ricerca attorno all’anatomia del corpo umano che in qualche modo non fu mai disgiunta dalle indagini relative a un’altra e ancor più vasta anatomia, quella della Terra stessa, grandioso organismo vivente nella visione ancora platonica, ma aggiornata in prospettiva cristiana, del genio di Vinci.

Mostra: Anatomia dell’uomo e anatomia della terra. Disegni di Leonardo dal Codice Atlantico.

Dove: Pinacoteca Ambrosiana, Sala Federiciana, piazza Pio XI, 2, Milano – Sagrestia del Bramante, presso Santa Maria delle Grazie, Via Caradosso, Milano.

Quando: dall’11 settembre al 9 dicembre 2012.

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