Hanukkiah

Si chiude oggi, per quest'anno, la festività ebraica di Hanukkah (o Chanukkah), conosciuta anche con il nome di Festa delle luci o Festa dei lumi. Il nome Hanukkah significa "dedica", "inaugurazione" o "consacrazione"; la festa, infatti, ricorda l'inaugurazione del nuovo altare del Tempio di Gerusalemme nel II secolo a.C., dopo che era stato liberato dalla dominazione ellenica. Ripreso possesso del Tempio, Giuda Maccabeo ordinò che un nuovo altare venisse costruito per sostituire il precedente, ormai considerato profanato; nuovo olio, quindi, era altrettanto necessario per poter accendere la Menorah del Tempio, che doveva rimanere accesa ogni notte. Leggenda narra che, sebbene avessero a disposizione olio kosher affinché le fiamme bruciassero per una notte soltanto, la Menorah rimase accesa per otto giorni. La festa di Hanukkah venne quindi istituita dai Saggi e da Giuda Maccabeo stesso per celebrare questo miracolo.

A differenza della Menorah utilizzata all'interno delle sinagoghe, a sette bracci, il candeliere tipico di Hanukkah (detto hanukkiah) ne presenta invece nove; otto di questi, rigorosamente disposti allo stesso livello e in linea retta, servono a sostenere i lumi dedicati a ciascun giorno della festività. Il nono, chiamato shamash, regge la candela per accendere le altre luci e deve essere posizionato più in alto o più in basso rispetto ad esse. Ogni sera della festa è caratterizzata dall'accensione di un nuovo lume: è proprio l'ultimo giorno, quindi, a vedere finalmente splendere l'intero hanukkiah.

Folia Magazine augura a chiunque lo celebri un felice ultimo giorno di Hanukkah. Hanukkah Sameach!


"Menorah dalla visione di Zaccaria" di Josef Asarfati, miniatura tratta dalla Bibbia di Cervera, ms. IL.72, c. 316v, 1299-1300, Biblioteca Nacional de Portugal, Lisbona.

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