GUERRA E FEDE ALLA CLASSENSE

Prosegue fino al 31 ottobre 2012 alla Biblioteca Classense di Ravenna la mostra Acerrima Clades, una rassegna di testimonianze, immagini e notizie della Battaglia di Ravenna del 1512, uno degli eventi bellici più sanguinosi combattuti nel Rinascimento sul suolo italiano per il predominio sulla penisola. Nei pressi di Ravenna, l’11 aprile 1512 (giorno di Pasqua), le truppe ispano-pontificie della Lega Santa, guidate da Raimondo de Cardona, e i francesi condotti da Gastone di Foix e affiancati dalle formidabili artiglierie di Alfonso I d’Este si affrontarono in una cruenta battaglia che fece non meno di 20mila vittime. Vinsero i francesi, che si diedero al saccheggio di Ravenna ma poco dopo dovettero abbandonare il campo per le gravi perdite subite. Celebre tra l’altro la frase, emblematica del clima di acerbi conflitti dell’epoca, con cui il duca di Ferrara apostrofò i suoi artiglieri quando gli fu detto che sparando sarebbero stati colpiti sia i nemici spagnoli che gli alleati francesi: “Sparate senza timore di fallare ché sono tutti nemici nostri”. La mostra può essere l’occasione per accostarsi al fondo antico della Biblioteca Classense, ricco di circa 750 volumi manoscritti, 350 dei quali databili fra il X e il XVI secolo. Tra questi, oltre al ben noto Aristofane acquistato dall’abate Pietro Canneti a Pisa nel 1712 (unico esemplare contenente le undici commedie superstiti del commediografo greco), vari codici classico-umanistici e numerosi manoscritti liturgici, non di rado arricchiti di splendide miniature come il celebre Libro d’Ore tradizionalmente ritenuto di proprietà di Maria Stuarda.

La mostra: Acerrima Clades. Testimonianze, immagini, notizie dalla Battaglia di Ravenna, 1512.

Dove: Ravenna, Biblioteca Classense, Chiostro Minore.

Quando: Fino al 31 ottobre 2012.

Il sito: www.classense.ra.it

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