I 150 ANNI DELL’ARCHIVIO DI STATO DI MODENA

Da un secolo e mezzo custode di oltre tredici secoli di storia, l’Archivio di Stato di Modena è uno dei 103 istituti archivistici dello Stato presenti sul territorio nazionale, scrigni di saperi troppo spesso dimenticati o ancora tutti da scoprire. L’Archivio conserva tra l’altro nel suo immenso patrimonio documentario le carte della Casa d’Este, una delle dinastie più importanti nella storia dell’Italia moderna. Percorrere i lunghi corridoi dell’Archivio, fiancheggiati da scaffali che ricoprono per intero le pareti, vuol dire attraversare in un attimo secoli di storia, scoprire ogni volta aspetti del passato pressoché sconosciuti, dialogare con le carte, ascoltare le voci di coloro ci hanno preceduto e leggere, se non talvolta rileggere, la storia per comprendere meglio il presente e affrontare con maggiore consapevolezza il futuro. La concentrazione di una mole documentaria così imponente, che oggi si sviluppa per quasi trenta chilometri di scaffalature, e che tradotta in cifre vuol dire circa 160.000 pezzi tra buste, mazzi, filze e registri e pressappoco 17.000 pergamene, si può dire sia avvenuta in modo graduale e naturale, seguendo silenziosamente, come in una via parallela, i fatti e i rivolgimenti della storia. Ma è proprio questo lavorio silenzioso e sommerso che rende oggi questo istituto uno dei pochi in grado di offrire una documentazione così abbondante da ricoprire con notevole continuità non solo la storia locale, ma anche un ampio spaccato di storia europea.


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