IL CORANO D’ORO DI MICHAEL STRUZL

Quando lo abbiamo incontrato a novembre, al rientro dalla Fiera del Libro di Sharjah, il sorriso di soddisfazione di Michael Struzl, presidente della Adeva di Graz, non poteva essere più radioso. Perché anche nella terza città degli Emirati Arabi Uniti, sede di una delle più importanti manifestazioni fieristiche del mondo arabo, l’accoglienza al facsimile del Corano d’Oro di Monaco, attualmente in preparazione presso la casa editrice austriaca, è stata molto positiva, anzi entusiastica. Abbiamo quindi voluto rivolgere al dottor Struzl qualche domanda sull’evento e sulle caratteristiche del progetto.

Come è nata l’idea di riprodurre il Corano d’Oro della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco?

“La richiesta è partita da un importante membro della famiglia reale araba e la mia casa editrice, specializzata da decenni nella pubblicazione di edizioni in facsimile di preziosi codici miniati, non poteva non raccogliere la sfida. L’originale, che pesa circa quattro chili, fu realizzato in gran segreto nell’XI secolo in Iraq o in Iran per un sovrano non meglio identificato, come dimostra la presenza di oro zecchino in polvere su tutte le pagine del codice.”

Quali saranno le caratteristiche del facsimile?

“Abbiamo portato a Sharjah solo due pagine del facsimile, ma sono state sufficienti per mostrare al pubblico l’estrema fedeltà all’originale, comprese le mende e i piccoli difetti dovuti all’uso prolungato e all’usura del tempo.”

Sarà certamente un’opera accessibile a pochi eletti.

“Non esattamente. L’edizione di lusso, realizzata con le stesse applicazioni d’oro zecchino a 24 carati dell’originale, verrà pubblicata solo su ordinazione in dieci esemplari a un prezzo piuttosto elevato, ma a Sharjah abbiamo presentato anche un’edizione per così dire economica, semplicemente dorata, che sarà praticamente alla portata di tutti.”

 

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