LE AMAZZONI

Earlier today we had the chance to talk about two Amazon queens, Marpesia and Lampedo. But what about the Amazon tribe itself?

Boccaccio’s main source, the ancient Greek historian Ephorus of Cyme, describes the rise of the Amazons and to places their lands in Cappadocia. When a faction from Scythia started pillaging and killing the men of many people in the area, the widows eventually grouped together with the few remaining men and moved war against their invaders; not content with vengeance, the tribe then continued to expand its territories by invading neighboring countries. In order not to leave all the glory to them, the women of the new tribe killed all the remaining men and started to have intimate relations with men from the areas nearby when needed – only to leave them as soon as they got pregnant. While male babies were immediately killed, females were raised as powerful warriors: their right breast was soon removed so that it would not impair their movements in archery. It is because of this practice that the name “Amazon” (a- meaning “without” and mazos meaning “breast” in Greek) came to be.

Amazons play an important role in mythology, and especially Greek mythology: according to legend, queen Penthesilea and her warriors participated in the Trojan War; her sister Hippolyta and her magical girdle, on the other hand, were the object of one of the twelve labours of Hercules. Another myth states that, under the rule of Queen Myrina, the Amazons invaded the island of Atlantis. The Spanish conquistador Francisco de Orellana gave the Amazon river its name after battling with tribes of female warriors, who reminded him of the Amazons.

We will be talking about Amazons again in a few of our future posts about the De Mulieribus Claris: Boccaccio has in fact dedicated a chapter to Orithyia, Antiope, and Penthesilea herself.

 

 

“Battle of the Amazons”, illumination from the manuscript “De Natura Rerum” by Thomas of Cantimpré (specifically from book 3, “De mulieribus pugnatribus qui dicuntur Amazones”), ms. 0320 (304), f. 044, ca. 1290, Bibliothèque Municipale, Valenciennes.

 


 

Nell’ultimo post abbiamo parlato di Marpesia e Lampedo, regine delle Amazzoni. Ma che ne dite di ripassare la nascita della tribù stessa?

La principale fonte di Boccaccio, lo storico Greco Eforo di Cuma, descrive la nascita delle Amazzoni e situa il loro territorio in Cappadocia. Quando una fazione proveniente dalla Scizia iniziò a razziare i territori e ad uccidere gli uomini del posto, le vedove di questi ultimi scesero in campo insieme ai pochi uomini rimasti, muovendo guerra contro gli invasori. Non soddisfatta della semplice vendetta, la tribù continuò ad espandere il proprio territorio invadendo le nazioni circostanti. Per non lasciare tutta la gloria al genere maschile, le donne della tribù uccisero tutti gli uomini e intrecciarono relazioni con gli abitanti delle zone vicine al solo scopo di rimanere incinte e perpetuare la tribù. Se i figli maschi venivano immediatamente uccisi, le bambine erano invece cresciute come valorose guerriere: il loro seno destro veniva presto tagliato, così che non impedisse i movimenti nel tiro con l’arco. È proprio da questa pratica che deriva il nome “Amazzoni”: dal greco a, “senza”, e mazos, “seno”.

Le Amazzoni ricoprono un ruolo fondamentale all’interno della mitologia, specialmente quella greca: secondo la leggenda, la regina Pentesilea partecipò alla Guerra di Troia insieme alle sue guerriere; la sorella Ippolita e la sua magica cinta furono invece uno degli obiettivi delle dodici fatiche di Ercole. Un altro mito riporta come, sotto la guida della regina Mirina, le Amazzoni avessero invaso l’isola di Atlantide. Il conquistador spagnolo Francisco de Orellana diede al Rio delle Amazzoni questo nome in seguito a dei violenti scontri con alcune tribù di guerriere simili alle Amazzoni.

Avremo modo di parlare di nuovo delle Amazzoni in alcuni dei futuri post dedicati al De Mulieribus Claris: Boccaccio ha infatti dedicato un capitolo anche a Ortizia, Antiope e Pentesilea stessa.

 

 

“Battaglia delle Amazzoni”, miniatura tratta dal manoscritto “De Natura Rerum” di Tommaso di Cantimpré (nello specifico dal libro terzo, “De mulieribus pugnatribus qui dicuntur Amazones”), ms. 0320 (304), c. 044, 1290 circa, Bibliothèque Municipale, Valenciennes.

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