LIBRI ANTICHI IN CRONACA

A prima vista verrebbe da dire Excusatio non petita…, con quel che segue. Ma poi, rileggendo l’inchiesta di Conchita Sannino sui furti nelle biblioteche italiane, apparsa venerdì 2 novembre 2012 su la Repubblica, la lunga, accorata, puntigliosa replica di Fabrizio Govi, presidente dell’Associazione Librai Antiquari d’Italia, apparsa poco dopo sul sito dell’A.L.A.I., ci è sembrata non solo argomentata ed esauriente, ma anche del tutto doverosa, anzi obbligata, visto che l’articolo della giornalista, pur non citando esplicitamente l’associazione, rischiava, nel suo pur comprensibile sensazionalismo, di accomunare al quadro a tinte fosche emerso dall’inchiesta anche il mondo dell’antiquariato librario nazionale. Un mondo non certo e non sempre immacolato, ma tutto sommato sostanzialmente estraneo, salvo deprecabili eccezioni, a quel sottobosco ai limiti della criminalità di cui la cronaca, sollecitata dal caso recente del saccheggio perpetrato ai danni della Biblioteca napoletana dei Girolamini, si è occupata negli ultimi tempi con abbondanza di particolari e toni di allarmata preoccupazione. Aldilà delle polemiche, dunque, ci sembra opportuno sia dare atto ai grandi mezzi di comunicazione di una crescente, meritoria attenzione verso il mondo delle biblioteche e degli archivi, sia riconoscere ancora una volta nelle parole di Fabrizio Govi l’importanza di una categoria – i librai antiquari italiani – che nonostante le difficoltà dell’attuale congiuntura economica, continua a svolgere con competenza e con passione un ruolo insostituibile in difesa di valori di indiscutibile portata sociale come il collezionismo librario, l’amore per il libro antico e la bibliofilia.

Il sito: www.alai.it

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