SALVATA UNA SPLENDIDA LEGATURA BIZANTINA

Dopo i sette interventi conservativi felicemente portati a termine negli anni scorsi, il progetto Salviamo un Codice, ideato dalla casa editrice Nova Charta e dalla rivista Alumina per salvare dal degrado un manoscritto cartaceo o membranaceo di particolare importanza storica e artistica, ha voluto promuovere tra il 2011 e il 2012 il restauro di un bene di natura diversa rispetto alle precedenti edizioni: una splendida legatura destinata un tempo ad arricchire un codice della Basilica di San Marco e oggi conservata presso la Biblioteca Nazionale Marciana con altre quattro pregevoli legature già appartenute al Tesoro della basilica veneziana. Una raffinata opera di oreficeria bizantina, realizzata nel XIII secolo, rimaneggiata nel secolo successivo, poi adattata a un Messale utilizzato sull’altare di San Marco nelle celebrazioni più solenni. Oggi, grazie all’accurato intervento di restauro effettuato dallo Studio Crisostomi di Roma, questo gioiello d’arte e di devozione, pur staccato ormai da tempo dal codice, è tornato a risplendere nel silenzio della sua solitudine tra le tessere più preziose dell’identità marciana, mentre le icone a smalto dei santi, sfavillanti di nuova vita nella loro cornice d’argento dorato, suscitano nuovamente nell’osservatore il senso profondo di una antica dimensione del sacro legata indissolubilmente alla perenne presenza tra gli uomini della Parola e del Libro. Una dimensione storica, culturale e liturgica che è stata opportunamente sottolineata il 16 giugno 2012, presso la Biblioteca Marciana, nel corso della considerazioni conclusive sui lavori di restauro, culminate in una esauriente relazione di Susy Marcon e opportunamente raccolte nel Quaderno di restauro che come di consueto accompagna anche questa edizione di “Salviamo un Codice”.

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