SAN DUNSTANO DI CANTERBURY

San Dunstano

« St Dunstan, as the story goes,
Once pull’d the devil by the nose
With red-hot tongs, which made him roar,
That he was heard three miles or more. »

(Folk rhyme)

 

May 19 is the feast day of Saint Dunstan, one of the most popular saints in all of England. Living in the 10th century, Dunstan was Abbot of Glastonbury Abbey, Bishop of Worcester, Bishop of London, and finally Archbishop of Canterbury until his death in 988 AD.

According to the many legends surrounding the life of the Saint, Dunstan seems to have had numerous encounters with the Devil himself: the most famous story tells how Dunstan while living as a hermit in a cell at Glastonbury was visited by an old, mysterious man. As the Saint occupied himself with various crafts, including metalwork, the man asked him to make a chalice for him; Dunstan set to work, but soon noticed the appearance of his visitor kept changing – the old man turned into a young boy, then into a beautiful woman. The Saint thus realized he was in the presence of the Devil. Pretending not to know, Dunstan took the tongs he used for metalwork and laid them in the fire; as soon as they were red-hot, he pulled them out and quickly pinched the Devil’s nose.

Many are the churches dedicated to Saint Dunstan, one of which also represents one of the most unique places for sightseeing in London. The medieval church of St Dunstan-in-the-East, in fact, was devastated by the German Blitz in 1941 and never rebuilt; after the War, however, the City of London decided to turn the ruins into a public garden. The lush vegetation enveloping the ruins has made St Dunstan-in-the-East one of the most evocative corners in London, although, at the same time, one of the less-known to casual tourists.

 

“Saint Dunstan and the Devil”, illumination from the “Luttrell Psalter”, ms. Add MS 42130, f. 54v, 1325-1340, British Library, London.

 


 

« St Dunstan, as the story goes,
Once pull’d the devil by the nose
With red-hot tongs, which made him roar,
That he was heard three miles or more. »

(Canto popolare)

 

Il 19 maggio ricorre la festività di san Dunstano, uno dei santi più famosi d’Inghilterra. Vissuto durante il X secolo, Dunstano fu abate di Glastonbury, vescovo di Worcester, vescovo di Londra e infine arcivescovo di Canterbury fino alla sua morte nel 988 d.C.

Da quanto si narra nelle numerose vicende legate alla vita del santo, Dunstano sembra aver avuto più volte a che fare con il Diavolo in persona: la storia più famosa racconta che, mentre il santo viveva come eremita in una cella a Glastonbury, gli si presentò un misterioso uomo anziano. Dato che Dunstano era solito occupare il proprio tempo dedicandosi a svariate attività, fra cui la forgiatura dei metalli, l’uomo gli chiese che creasse per lui un calice. Poco dopo essersi messo al lavoro, tuttavia, Dunstano notò come l’aspetto del suo visitatore continuasse a cambiare: l’anziano si trasformò infatti dapprima in un giovane e, successivamente, in una donna attraente. Il santo realizzò quindi di trovarsi al cospetto del Diavolo: fingendo di non essersi accorto di nulla, l’uomo prese le sue tenaglie da fabbro e le mise sul fuoco; quando queste furono incandescenti, Dunstanto le afferrò e, con una rapida mossa, prese il naso del Diavolo nella loro morsa.

Numerose sono le chiese dedicate a San Dunstano: fra queste, una in particolare rappresenta uno degli scorci più particolari della città di Londra. La chiesa medievale di St Dunstan-in-the-East, devastata durante gli attacchi aerei tedeschi del 1941, non fu infatti mai più ricostruita; dopo la Guerra, tuttavia, la città di Londra decise di trasformare le rovine in un giardino pubblico. La rigogliosa vegetazione che avvolge le rovine ha fatto di St Dunstan-in-the-East uno degli angoli più suggestivi di tutta Londra, sebbene forse anche uno dei meno noti ai turisti occasionali.

 

“San Dunstano e il Diavolo”, miniatura dal “Salterio di Luttrell”, ms. Add MS 42130, c. 54v, 1325-1340, British Library, Londra.

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