UN VIAGGIO INFERNALE: I TRADITORI

Inferno, canto XXXII. Dante e Virgilio giungono nel nono cerchio, destinato ai traditori. Qui si stende un grande lago ghiacciato, dal quale emergono braccia, corpi e gambe in posizioni disarticolate (del tutto estranee al testo dantesco). Dopo aver incontrato i fratelli Napoleone e Alessandro, il poeta è raffigurato al centro nell’atto di percuotere il capo di un dannato, minacciando di strappargli tutti i capelli (una ciocca è già nella mano sinistra). L’illustrazione si chiude con la rappresentazione di “due dannati in un buca, / sì che l’un capo a l’altro era cappello”: sono l’arcivescovo Ruggieri e il conte Ugolino, la cui vicenda sarà narrata nel canto successivo.

Miniatura tratta dalla ‘Divina Commedia di Alfonso d’Aragona’ (Franco Cosimo Panini Editore)

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