USATO SICURO A MILANO

No, in questo caso Pierluigi Bersani, usato sicuro – per sua stessa definizione – del nostro attuale panorama politico, non c’entra niente. Per noi bibliomani di vecchia data l’usato sicuro, parlando di libri, resta quello delle bancarelle in fiera, ovvero le centinaia, migliaia, decine di migliaia di vecchi libri che come ogni anno, dal 7 al 9 dicembre 2012, inonderanno i padiglioni della Fiera di Milano per l’VIII edizione del Salone del Libro Usato. Occasione da non perdere per tutti noi, segugi di prime edizioni del Novecento, bulimici accumulatori di fumetti introvabili, insaziabili cacciatori di monografie d’arte di origine bancaria e vecchie guide del Touring Club, noi che grazie ai perfidi allettamenti di bouquinistes vecchi e nuovi, convenuti da tutta Italia, non mancheremo di aggiungere alla nostra biblioteca domestica, sotto lo sguardo costernato o rassegnato del partner, l’ennesima trouvaille cartacea conquistata per un pugno di euro e prontamente dimenticata in qualche recondito scaffale. I libri usati, come è noto, si distinguono in libri antichi e libri usati propriamente detti. Ma i primi, i libri antichi, rientrano nella sfera di interesse dei collezionisti e dei bibliofili, intenditori pronti a investire cifre economiche consistenti in un articolo di antiquariato, mentre i secondi, i libri usati, interessano solo chi voglia possedere un testo fuori commercio o scarsamente diffuso, per il gusto di leggere o di collezionare un’opera relativamente recente ma ormai difficile da reperire nei cataloghi degli editori. Il Salone del Libro Usato si rivolge soprattutto a questo secondo gruppo di acquirenti, sebbene nelle scorse edizioni della fiera siano stati venduti anche pezzi rari e antichi, da opere edite nel Cinquecento a testi autografi di inizio Novecento. Anche quest’anno dunque la caccia è aperta, perché al Salone del Libro Usato, tra i circa 100mila titoli disponibili, chiunque potrà trovare un’opera adatta ai propri interessi, dal primo numero di Topolino libretto alla prima edizione, ormai introvabile, di un classico del Novecento letto mezzo secolo fa da ragazzi e regalato a un amico.

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