IN RETE I CODICI DI FROWIN

Grazie al sostegno finanziario della Fondazione Stavros Niarchos, promotrice in passato di un altro progetto analogo, si è conclusa nel giugno 2012 la digitalizzazione e la messa in rete su e-codices (la biblioteca virtuale dei codici medievali conservati nelle biblioteche svizzere: www.e-codices.unifr.ch) di 40 manoscritti del primo periodo del Monastero di Engelberg (Canton Obwaldo), realizzati durante l’abbaziato di Frowin. Una raccolta che per natura e compiutezza può essere considerata come unica nel suo genere in Svizzera, poiché tramite i suoi codici mostra quali fossero nel Medioevo i criteri organizzativi e i metodi di lavoro di uno scriptorium monastico. Tra i circa 40 codici “frowiniani” conservati, cioè manoscritti prodotti all’epoca dell’abbaziato di Frowin e in parte palesemente frutto del suo lavoro, troviamo non solo numerose opere dei Padri della Chiesa quali Agostino, Ambrogio, Gerolamo, Gregorio, corredate da opere di Orosio, Isidoro di Siviglia, Pascasio Radberto e Beda il Venerabile, ma anche manoscritti biblici di grande qualità artistica come la celebre Bibbia di Engelberg e un’intera serie di scritti di autori contemporanei come Ugo di San Vittore e Bernardo di Clairveaux, nonché vari trattati sulla disputa del secolo XI relativa all’eucarestia. Con ogni evidenza, Frowin sembra avere accuratamente studiato questi scritti e averli utilizzati per le sue stesse opere.

 

 

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