I RE MAGI – LA TECNICA PITTORICA DELLA TEMPERA AD UOVO

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The Three Magi from the St. Albans Psalter, English, 12th century.

 

TECNICHE PITTORICHE DELLO STILE ROMANICO

I dipinti prodotti con tempera di uova – in cui il pigmento era mischiato con acqua e uova prima dell’applicazione –  erano molto diffusi nel XIII secolo. La parte proteica dell’uovo, una volta che l’acqua era evaporata,  legava il pigmento al substrato.

La tendenza di uno strato spesso di un dipinto a spaccarsi significava che era necessario applicare la pittura in strati o patine più sottili. L’artista procedeva con le correzioni, per questo la coloritura finale dei dipinti risultava estremamente definita e accurata.

 

 

PALETTE

I pigmenti minerali (rosso ocra, giallo ocra, terra d’ombra, bianco lime) continuavano a essere usati dai pittori durante il Medioevo. Modellando i pigmenti a forma di bastoncino e incidendoli con dei coltelli, i pittori creavano gessetti pronti per disegnare. I gessetti rossi naturali, con il loro colore ricco e caldo, furono popolari dal 1500 al 1900. Artisti come Michelangelo, Rembrandt e Antoine Watteau usarono questo mezzo per produrre alcuni dei loro dipinti più significativi .

I pittori medievali Italiani usavano il verde terra, disponibile fin dall’antichità, per i toni color carne. Si usava anche il  sinonimo verde Verona, dalla città italiana. Erano usati per il colore verde anche la malachite e il verdigris (un pigmento ottenuto dall’ossidazione del rame).

In aggiunta all’azzurrite – un minerale, della famiglia dei carbonati – utilizzato come blu dal tempo degli antichi Egizi, il più importante blu nel Medioevo era l’ultramarino. Durante il Rinascimento, il colore blu era associato alla purezza e l’ultramarino era usato per colpire e fare effetto nei dipinti di Maria Vergine , in cui era rappresentata quasi sempre indossando abiti di colore blu ultramarino. Il prezzo elevato del pigmento, le cui fonti naturali erano situate in Afghanistan, indicava che il suo uso era appropriato nel caso di un soggetto nobile, come, appunto,  la madre del Cristo.

 

 

PAINTING TECHNIQUES OF THE HIGH ROMANESQUE STYLE

Egg tempera painting, in which the pigment was mixed with water and egg before application, was well established by the 13th century. The dried protein remaining after the water evaporated bound the pigment to the substrate. The tendency of a thick layer of such paint to crack meant that it was essential to apply the paint in thin layers or glazes, and is the reason for the highly finished appearance of medieval paintings.

 

PALETTE

Mineral pigments (red ochre, yellow ochre, umber, lime white) continued to be used by painters throughout the Middle Ages. Dug right out of the earth and shaped into sticks with knives, painters made chalks ready for drawing. Natural red chalks, with their rich, warm color, were popular from about 1500 to 1900. Such artists as Michelangelo, Rembrandt, and Antoine Watteau used this medium to produce some of the most revered drawings in the world today.

Available since antiquity, medieval Italian painters used green earth for under painting flesh tones. Its commonly used synonym is Verona green, from Verona, a city in the north part of Italy. Malachite and verdigris were also used as greens. Orpiment continued to be used for yellow together with yellow ochre.

In addition to azurite, which had been used as a blue since the time of the ancient Egyptians, by far the most important blue in the Middle Ages was ultramarine. During the Renaissance, the color blue was associated with purity, and ultramarine was used to striking effect in paintings of the Virgin Mary, where she was almost invariably depicted wearing ultramarine blue garments. The high price of the pigment, sourced in Afghanistan, also meant that its use was appropriate in the case of a noble subject such as the mother of Christ.

 

From: https://www.webexhibits.org/pigments/intro/medieval.html 

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