23 MAGGIO 1099: INIZIA LA COSTRUZIONE DEL DUOMO DI MODENA

Il 23 maggio 1099 è la data di fondazione del Duomo di Modena, capolavoro dell’architettura romanica dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. La data è riportata sulla lapide murata all’esterno dell’abside maggiore, la stessa che indica anche il nome dell’architetto, Lanfranco, “famoso per ingegno, sapiente e esperto, direttore e maestro di questa costruzione”. La cattedrale viene terminata ottantacinque anni dopo, nel 1184, anno della definitiva consacrazione da parte di papa Lucio III. 

Il Duomo di Modena rappresenta una delle più alte e suggestive testimonianze dell’architettura e della scultura romanica in Italia, inaugurando la splendida fioritura della civiltà comunale. Grazie all’opera di Lanfranco e dei Maestri Campionesi, l’architettura italiana acquista un nuovo linguaggio, fatto di sobrie e armoniose scansioni volumetriche e spaziali, mentre la scultura di Wiligelmo, calata in forme sintetiche e potenti, raggiunge vertici di toccante capacità narrativa. Altri interventi di grande fascino sono quelli del cosiddetto “Maestro delle Metope”, con le sue creature mostruose fantastiche che scandiscono i salienti del tetto, e dei maestri che lavorarono alla Porta dei Principi, realizzando l’architrave decorato con episodi della vita di San Geminiano, e gli allievi di Wiligelmo che realizzarono il portale istoriato della Porta della Pescheria. L’interno, raccolto e austero, ospita a sua volta capolavori come il Presepe in terracotta di Antonio Begarelli, il pulpito di Enrico da Campione e il pontile realizzato dalle stesse maestranze campionesi che lavorarono anche alla facciata, fino a scendere nella cripta che custodisce le reliquie di san Geminiano e il gruppo scultoreo della Madonna della Pappa, uno dei vertici della scultura in terracotta di Guido Mazzoni.

Festeggiamo questo anniversario con alcune immagini di Ghigo Roli tratte dal volume Il Duomo di Modena, curato da Chiara Frugoni (Franco Cosimo Panini Editore).

 

 

 

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