CHE DONNE! LE EROINE DI OVIDIO IN MINIATURA

Eroiche, tenaci, astute, innamorate: sono le donne protagoniste delle Eroidi di Ovidio, la raccolta di epistole immaginarie scritte da eroine della tradizione epica e drammatica greca e latina, da Medea a Didone, da Arianna a Penelope.

L'opera, nella versione tradotta in francese dal poeta Octavien de Saint-Gelais, era particolarmente amata da Luisa di Savoia (1476-1531), madre del futuro re di Francia Francesco I: fu lei a commissionare al celebre miniatore Robinet Testard la decorazione di un sontuoso manoscritto con il testo di Ovidio.

Il codice, che anni dopo sarebbe passato al cardinale Mazarino e poi al re Luigi XIV, contiene sedici superbi ritratti delle mitiche dame, celebrandone la grandezza. Oggi il codice è conservato alla Bibliothèque nationale de France.

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Penelope scrive a Ulisse
Medea scrive a Giasone
Ipermnestra scrive a Linceo
Fillide scrive a Demofonte
Fedra scrive a Ippolito
Ero scrive a Leandro
Ermione scrive a Oreste
Elena scrive a Paride
Didone scrive a Enea
Deianira scrive a Ercole
Cidippe scrive ad Aconzio
Canace scrive a Macareo
Briseide scrive ad Achille
Arianna scrive a Teseo
Oenone scrive a Paride
Ipsipile scrive a Giasone
Ipsipile scrive a Giasone
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2 commenti
  1. donne che hanno avuto l’opportunità di imparare a scrivere, e, per l’epoca, era tanto, tantissimo.
    avere la possibilità di mettere su carta i propri pensieri anche per elaborarli meglio.
    e tutte le altre …. nei loro silenzi ….

  2. Scrivere. Il mezzo più delicato e caparbio di una donna. Mettere nero su bianco la bellezza delle proprie emozioni e passioni e inviarle al proprio amato. Tanta dolcezza, tante lacrime, tanto amore sublime, a volte mai ricambiato, eppure vissuto fino all’ultimo respiro…

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