LA GENEROSITA’ DI SAN NICOLA

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Miniatura tratta dal manoscritto “Missale et horae ad usum Fratrum Minorum”, ms. Latin 757, c. 363v, XIV secolo, Biblioteca Nazionale di Francia, Parigi.

Illumination from the manuscript “Missale et horae ad usum Fratrum Minorum”, ms. Latin 757, c. 363v, 14th century, National Library of France, Paris.

 

San Nicola, nato in Grecia intorno al 280 d.C, divenne vescovo di Mira, cittadina romana del sud dell’Asia Minore (l’attuale Turchia), e si guadagnò la reputazione di fiero difensore della fede cristiana in anni di persecuzioni, di cui fu vittima egli stesso. Nei secoli il culto di San Nicola si diffuse largamente ed egli divenne patrono di molte città, protettore dei bambini e mitico dispensatore di doni.

La sua reputazione pare sia legata a due leggende che si diffusero in Europa intorno al 1200: la prima racconta del giovane vescovo Nicola che salvò tre ragazze dalla prostituzione, facendo recapitare in segreto tre sacchi d’oro al padre, che così riuscì a salvarsi dai debiti e a fornire una dote alle figlie.

Secondo l’altra leggenda, Nicola entrò in una locanda il cui proprietario aveva ucciso tre bambini, facendoli a pezzi e mettendoli sotto sale, e ne aveva servito la carne agli ignari avventori. Il santo scoprì il delitto e resuscitò le vittime, divenendo così, secoli dopo, il protettore dei bambini.

Per questo motivo, la raffigurazione della moneta d’oro nella miniatura ha una simbologia importante: essa rappresenta le doti di pietà e carità del santo, grazie alle quali, nel corso dei secoli, la sua figura ha dato origine al leggendario Santa Claus dei paesi anglosassoni e al Nikolaus della Germania, che a Natale portano i doni ai bambini.

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