LUI NON SI PASCE DI CIBO MORTALE

L’angelo torna da Gioacchino sotto le spoglie di un bellissimo giovane e, dopo aver sentito che lo sposo si nasconde per vergogna, gli rivela la propria natura esortandolo a ricongiungersi alla moglie. Gioacchino invita a pranzo l’angelo, che rifiuta perché si nutre solo di cibo spirituale. Insieme, sacrificano un agnello. Partito il messaggero celeste, Gioacchino cade a terra “strangosato”, privo di sensi. Riusciti a risvegliarlo dopo ore, i servi ne ascoltano il racconto. Sullo sfondo, tra il gregge, pascola sempre il dromedario. Miniatura tratta dal 'Leggendario Sforza-Savoia' (Milano, 1476), Biblioteca Reale, Torino.
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