MAL DI GOLA? CI PENSA SAN BIAGIO

Oggi è san Biagio, il santo patrono invocato contro le malattie della gola ma anche protettore dei cardatori. Vediamo come l’iconografia – in particolare la miniatura medievale – ci ha raccontato la sua storia.

 

Secondo la tradizione Biagio fu vescovo di Sebaste, in Asia minore, e morì nel IV secolo a causa delle persecuzioni dell’imperatore Licinio. Gli episodi leggendari legati alla sua mitezza – che lo rese amico degli animali selvatici – sono rappresentati raramente nella storia dell’arte, che ha preferito concentrarsi sul suo martirio. Prima di giustiziarlo, i persecutori “legarono il santo ad un legno, e cominciarono coi pettini di ferro a stracciargli la carne, e appresso lo deposero e portarono in carcere”. L’iconografia più ricorrente mostra Biagio mentre è sottoposto alla tortura, legato a una colonna o appeso alla forca.

Il terribile pettine di ferro lo accompagna in tutte le immagini devozionali: dotato di un manico, come se fosse un rastrello, ha solitamente una forma piatta e squadrata, come i pettini usati per la cardatura della lana.

Il miracolo su cui Biagio era specializzato era la guarigione della gola, in particolare nel caso di spine inghiottite, cui il santo imponeva di “discendere o ascendere”. E se è difficile incontrare raffigurazioni di questi episodi miracolosi, non mancano immagini che si focalizzano sulla gola, come questa.

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