IL MARTIRIO DI SAN QUINTINO

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Miniatura tratta dal manoscritto “Speculum historiale”, Vincent de Beauvais, ms. NAF 15941, c. 116v, 1370-1380, Biblioteca Nazionale di Francia, Parigi.

 

Illumination from the manuscript “Speculum historiale”, Vincent de Beauvais, ms. NAF 15941, c. 116v, 1370-1380, National Library of France, Paris.

 

Quintino di Vermand , di origine romana, nel III secolo subì il martirio in Gallia ad opera del prefetto Rizio Varo, che, violento persecutore di cristiani, tentò in ogni modo di far abiurare la fede cristiana a Quintino.

Questi, che si oppose strenuamente alla volontà del prefetto, fu catturato per ben due volte e sottoposto a ripetute torture, al termine delle quali Rizio Varo lo fece decapitare e ne fece gettare i resti nelle paludi della Somme.

Secondo la leggenda, cinquantacinque anni dopo, su ispirazione divina una donna affetta da cecità giunse dove era stato gettato il corpo del martire e miracolosamente ne ritrovò i resti, che poterono così essere seppelliti. Miracolosamente la donna recuperò vista e forse l’immagine della miniatura allude proprio al miracolo compiuto da San Quintino per colei che gli diede sepoltura.

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