NATIVITÀ DELLA VERGINE

Natività della Vergine

The Church celebrates today, exactly 9 months after that of the Immaculate Conception, the feast of the Nativity of the Blessed Virgin Mary. Although being one of the main festivities in Christianity, the birth of Mary is actually not recorded in canon Scripture: the first account of the event is found, in fact, in the apocryphal Protoevangelium of James (2nd century). Celebrations of the feast itself date back to the 6th century; due to the nature of its apocryphal sources, however, the Western Church was slower in accepting the new feast. Although brought to Rome by Eastern monks as early as in the 7th century, the Birth of Mary was not institutionalized until sometime around the 10th century.

The Nativity of the Virgin marks a somehow unique festivity, as the Church usually only commemorates saints on the date of their death. The only exceptions to this rule are Mary herself and St. John the Baptist, whose births are celebrated as part of the coming of Jesus. Only Mary and John, moreover, can be said to be holy in their birth: Mary thanks to her Immaculate Conception, and John due to his sanctification in Saint Elizabeth’s womb.

The birth of the Virgin Mary is also described in the third sura of the Qur’an. According to the Book, Mary’s parents, here called Imran and Hannah (as opposed to the Christian Joachim and Anne), prayed to God for their long-awaited child not to be touched by Satan: as a result, Muslim tradition also states that the only children to ever be born “pure” were Mary and Jesus himself.

 

“Nativity of the Virgin”, illumination from a Missal, Use of Saint-Germain-l’Auxerrois, ms. 0410 B, f. 324v, ca. 1480-1490, Bibliothèque Mazarine, Paris.

 


 

La Chiesa celebra oggi, esattamente a distanza di 9 mesi dalla festa dell’Immacolata Concezione, la Natività della Beata Vergine Maria. Nonostante si tratti di una delle festività principali della Cristianità, le Scritture canoniche non contengono alcun riferimento alla nascita di Maria: il primo a parlarne è infatti il Protovangelo di Giacomo, un testo apocrifo del II secolo. La festa in sé sembra invece essere stata celebrata fin dal VI secolo; per via della natura apocrifa delle fonti, tuttavia, la Chiesa occidentale si rivelò restia ad accettare la nuova festività. Introdotta a Roma da monaci orientali già dal VII secolo, infatti, la nascita di Maria non fu istitutionalizzata se non attorno al X secolo.

La Natività della Vergine segna quella che è quasi un’unicità nel calendario cristiano, essendo la Chiesa solita commemorare i santi in occasione della loro morte; le uniche eccezioni sono rappresentate dalla stessa Maria e da san Giovanni il Battista, le cui nascite vengono invece celebrate come parte integrante della venuta di Gesù. Solamente Maria e Giovanni, inoltre, si possono dire santi fin dalla propria nascita: Maria grazie alla propria Immacolata Concezione, mentre Giovanni per via della propria santificazione fin dal grembo materno.

La nascita della Vergine Maria è anche descritta all’interno della terza sura del Corano: secondo quest’ultimo i genitori di Maria, qui chiamati Imran e Hannah (a differenza dei nomi cristiani, Gioacchino e Anna), pregarono Dio affinché la figlia a lungo attesa non fosse toccata da Satana. Anche la tradizione musulmana, per questo motivo, considera Maria e Gesù stesso gli unici bambini ad essere nati “in purezza”.

 

“Natività della Vergine”, miniatura tratta da un Messale ad uso della chiesa di Saint-Germain-l’Auxerrois, ms. 0410 B, c. 324v, ca. 1480-1490, Bibliothèque Mazarine, Parigi.

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