San Nicola e i tre bambini

Si celebra il 6 dicembre la festa di san Nicola, patrono dei bambini. Nato da una famiglia cristiana e benestante a Pàtara di Licia, nell'odierna Turchia, fra il 261 e il 280 d.C., si narra che Nicola rimase prematuramente orfano dei genitori e, ereditata una grande fortuna, la distribuì fra i poveri con grande generosità. Trasferitosi poi a Myra, dove fu ordinato sacerdote, Nicola ne divenne vescovo per acclamazione popolare; nella stessa città morì, presumibilmente, il 6 dicembre del 343.

Fra i numerosi atti di carità e miracoli attribuiti al santo, uno dei più famosi è quello dei tre bambini da lui resuscitati: secondo la leggenda, infatti, fermatosi in un'osteria, Nicola si accorse dell'omicidio di tre bambini da parte dell'oste locale. Vedendone le carni conservate sotto sale per poterle servire nella locanda, il santo si fermò in preghiera: miracolosamente i resti si ricomposero e i bambini, resuscitati e ormai salvi, poterono uscire dalle botti in cui la carne era conservata. La preghiera di Nicola spinse inoltre l'oste al pentimento e alla conversione. Da questa vicenda nacque quindi il patronato di san Nicola per i bambini; questo, unito alla grande generosità del santo nel corso della sua vita, diede origine alla tradizione dei regali donati nel giorno di san Nicola, negli anni assimilato alla sempre più popolare figura di Santa Claus, il nostro Babbo Natale.

"San Nicola e i tre bambini", miniatura tratta dal manoscritto "Breviario all'uso di Besançon", ms. 0069, c. 341r, prima del 1498, Bibliothèque municipale d'étude et de conservation, Besançon.

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