SANTA TEODORA DI ALESSANDRIA

Santa Teodora di Alessandria

A woman dressing as a man in order to achieve something that was usually not allowed to women. How many works of fiction came to your mind just by reading this simple line alone?

Cross-dressing has been a recurring theme in fiction, history, myths, and real life alike since the beginning of time: it comes as no surprise, then, that Christianity was no exception. Although explicitly described in the Book of Deuteronomy as being an “abomination”, both Romand and Orthodox Churches actually venerate more than one saint who, according to hagiography, practiced cross-dressing. One of these saints is the early Eastern saint Theodora, one of the so-called “Desert Mothers”, whose feast day is September 11.

According to legend, Theodora was a married woman living in Alexandria of Egypt at the end of the 5th century. After having committed adultery, the woman fled her house in shame and, presenting herself as Theodore, asked to enter a male monastery. As the Abbot thought Theodora was a eunuch, the woman was immediately admitted as a novice and started her life as a devout monk, known by all for her abstinence, patience, and holiness. Later in her life, however, “Theodore” was accused by a woman of having seduced and impregnated her: as she denied but refused to reveal her real identity, the monk was expelled from the monastery. Theodora, however, actually took on the child she was accused of fathering: for seven years she cared for the boy, raising him as if he was her own, and taking his with her as she was finally readmitted into the monastery. Her true identity and sex were not discovered by her peers until after her death in 491.

 

“Saint Theodora of Alexandria”, illumination from the Menologium of Basil II, ms. Vat.gr.1613, p. 29, 10th century, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vatican City.

 


 

Una donna che, travestitasi da uomo, è in grado di raggiungere qualcosa normalmente riservato ai soli uomini. Quanti racconti ed esempi vi sono venuti alla mente semplicemente leggendo questa breve frase?

Il travestitismo è stato un tema ricorrente fin dagli inizi della storia, tanto in mito e finzione quanto nella realtà: non sorprende del tutto, quindi, che anche nella Cristianità non si faccia eccezione. Nonostante l’uso sia esplicitamente descritto nel Deuteronomio come un “abominio”, sia la Chiesa Romana d’Occidente che quella Ortodossa venerano in realtà più di un santo che, secondo l’agiografia, era solito praticare il travestitismo. Una di questi è santa Teodora, una delle cosiddette “Madri del Deserto” orientali, la cui festa cade proprio oggi 11 settembre.

Secondo la leggenda, Teodora sarebbe stata una donna sposata vissuta ad Alessandria d’Egitto sul finire del V secolo. Dopo aver commesso adulterio, la donna lasciò volontariamente la propria casa piena di vergogna e, presentandosi col nome di Teodoro, chiese di entrare in un monastero maschile. Credendo che si trattasse di un eunuco, l’abate accettò la donna come novizio: Teodora iniziò così la sua vita da monaco, diventando in breve tempo un esempio di astinenza, penitenza e santità per tutti i suoi confratelli. Dopo qualche tempo, tuttavia, “Teodoro” venne accusato da una donna di averla sedotta ed ingravidata: negando l’accaduto, ma rifiutandosi di rivelare la propria vera identità, Teodora venne espulsa dal monastero. La santa decise tuttavia di assumersi la responsabilità del bambino in questione: per sette anni la donna si prese cura del ragazzo, crescendolo come proprio e portandolo con sé quando fu infine riammessa nel monastero. Il suo genere e la sua vera identità furono scoperti dai suoi confrattelli solo dopo la sua morte, avvenuta nel 491.

 

“Santa Teodora di Alessandria”, miniatura tratta dal Menologio di Basilio II, ms. Vat.gr.1613, p. 29, X secolo, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano.

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