SANT’ANTONIO DI PADOVA

Sant'Antonio da Padova

Today marks the feast day of one of the most popular Saints, Saint Anthony of Padua. Born in Lisbon as Fernando Martins de Bulhões in 1195, the Saint took the name Anthony as he entered the Franciscan Order in 1220.

One of the most peculiar episodes regarding the Saint is the so-called “miracle of the mule” (although Jean Poyer, the artist of the illumination above, replaces the mule with a much nobler white horse). During a stay in Rimini, Italy, Saint Anthony was allegedly challenged by a nonbeliever: the man would have locked up his mule, not feeding her for several days. Had then the animal refused her hay once liberated, choosing a consecrated Host instead, the nonbeliever would have converted to Catholicism: on the contrary, he would have proven that Christ and God were not actually present in the Host. The animal was thus set free and, to everyone’s astonishment, not only did she choose the Host: the mule would have actually kneeled in adoration, thus leading her owner to accept his loss and finally convert.

 

“Saint Anthony of Padua and the Miracle of the Kneeling Horse”, miniature from the Hours of Henry VIII illuminated by Jean Poyer, ms. H.8, f. 185v, ca. 1500, The Morgan Library & Museum, New York.

 


 

Ricorre oggi la festa di uno dei santi più famosi: la Chiesa celebra infatti sant’Antonio di Padova. Nato con il nome di Fernando Martins di Buglione nella Lisbona del 1195, il santo prenderà il nome di Antonio al suo ingresso nell’ordine dei frati francescani nel 1220.

Uno degli episodi più singolari della vita del santo riguarda il cosiddetto “miracolo della mula” (anche se Jean Poyer, l’artista della miniatura proposta, sostituisce la mula della storia con un più nobile cavallo bianco). Durante una sua permanenza a Rimini, sant’Antonio venne apparentemente sfidato da un miscredente: l’uomo avrebbe rinchiuso la propria mula in una stalla, privandola del cibo per alcuni giorni. Se la mula, una volta liberata, avesse ignorato il fieno offertole e avesse preferito invece avvicinarsi ad un’ostia consacrata, allora il miscredente si sarebbe convertito; se così non fosse stato, l’uomo avrebbe avuto la prova che l’ostia non conteneva veramente l’essenza di Cristo e di Dio. L’animale venne quindi liberato e, fra lo stupore di tutti, non si limitò a scegliere l’ostia consacrata: la mula si sarebbe infatti inginocchiata in adorazione, inducendo il suo padrone ad accettare la sconfitta e a convertirsi.

 

“Sant’Antonio da Padova e il miracolo del cavallo”, miniatura tratta dal Libro d’Ore di Enrico VII illustrato da Jean Poyer, ms. H.8, c. 185v, 1500 circa, The Morgan Library & Museum, New York.

 

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