Santo Stefano Protomartire

Martirio di Stefano

La Chiesa celebra oggi, 26 dicembre, la festa di santo Stefano. In quanto Protomartire, Stefano è considerato uno dei Santi fondamentali della Cristianità intera. La sua morte è descritta dettagliatamente all'interno degli Atti degli Apostoli: uno dei sette diaconi scelti dagli Apostoli, Stefano aveva suscitato grande opposizione da parte di molti Ebrei ellenistici per aver insegnato e compiuto miracoli all'interno delle loro sinagoghe. Questo fece sì che essi lo portassero davanti al Sinedrio, accusandolo di blasfemia nei confronti di Dio e di Mosè. Quando Stefano insistette, rimproverando calmo la loro mancanza di fede in Cristo in quanto Messia, la folla non riuscì a controllare la propria rabbia e il santo venne lapidato. Secondo gli Atti degli Apostoli, i primi uomini a lanciare le pietre deposero i loro mantelli ai piedi di un "giovane chiamato Saulo", il futuro san Paolo Apostolo, non ancora convertito.

In occidente, la Cristianità ha sempre celebrato Stefano immediatamente dopo i giorni di Natale: questo per onorare il ruolo del santo come membro dei comites Christi, i "compagni di Cristo", i primi a testimoniare il suo Vangelo con la loro stessa vita e il martirio. La giornata del 26 dicembre, semplicemente nota anche solo con il nome di "Santo Stefano", è oggi una festività nazionale in molti stati dalla forte storia Cattolica, Luterana o Anglicana: fra questi Italia, Austria, Germania, Ungheria, Irlanda, Polonia e gran parte della Scandinavia. In Australia, Nuova Zelanda, Canada e Regno Unito la giornata viene tradizionalmente celebrata con il nome di "Boxing Day".

 

"Martirio di Stefano", iniziale 'H' istoriata, miniatura tratta dal "Breviario di Stowe", ms. Stowe 12, c. 20v, fra il 1322 e il 1325, British Library, Londra.

   
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