UN VIAGGIO INFERNALE: IL CONTE UGOLINO

Inferno, canto XXXIII. Il conte Ugolino narra a Dante gli ultimi giorni della sua vita, illustrati dal miniatore in modo eccezionale: sia perché di solito i racconti delle anime non sono rappresentati, sia perché è l’unico tra gli antichi illustratori a dare spazio alla vicenda del conte. Assistiamo quindi al sogno premonitore (ma qui a essere inseguiti sono quattro fanciulli nudi) e all’esito tragico della prigionia: la porta della torre viene inchiodata e il conte, disperato, si morde a sangue le mani. La bocca di Ugolino vicino al volto dei ragazzi ormai esanimi allude alla spaventosa ipotesi che il canto pare suggerire.

Miniatura tratta dalla ‘Divina Commedia di Alfonso d’Aragona’ (Franco Cosimo Panini Editore)

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