VIAGGIO IN ITALIA: IL TEMPIO MALATESTIANO A RIMINI

Dopo una giornata in spiaggia e prima di un aperitivo sul lungomare, rinfreschiamoci all’ombra di un capolavoro assoluto del Rinascimento: il Tempio Malatestiano di Rimini.

Tutte le immagini sono tratte da Il Tempio Malatestiano a Rimini (Franco Cosimo Panini Editore, collana “Mirabilia Italiae”).

Pochi edifici esprimono la complessità e il fascino della cultura rinascimentale come il Tempio Malatestiano di Rimini, voluto dal principe Sigismondo Malatesta. Condottiero spregiudicato, Sigismondo Malatesta governò Rimini dal 1432 fino alla sua morte nel 1468. Raccolse intorno a sé una corte di eruditi e artisti e coltivò a sua volta interessi storici, letterari e filosofici.
Il Tempio, costruito a partire dal 1450 sulla base di una chiesa francescana del XIII secolo, ha rappresentato già per i suoi contemporanei un affascinante enigma: edificio sacro o monumento alla potenza del principe? I contrasti tra il neoclassicismo della facciata, opera di Leon Battista Alberti, e l’elegante gotico dell’interno danno vita a un edificio unico al mondo in cui grandi protagonisti dell’arte rinascimentale come Matteo de’ Pasti, Agostino di Duccio, Piero della Francesca hanno lasciato la propria firma (oltre a Giotto, di cui nella chiesa si conserva oggi un Crocifisso risalente al suo soggiorno riminese).
L’interno del Tempio è costituito da una sola grande navata scandita da cappelle laterali, impreziosite dalle sculture di Agostino di Duccio, figure eteree ed eleganti che raffigurano segni zodiacali, pianeti, putti, profeti e Sibille.

 

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