VIAGGIO IN ITALIA: La Scuola Grande di San Rocco a Venezia

Se vi trovate a Venezia per la Mostra Internazionale del Cinema ma siete stanchi di vip, red carpet e party fino al mattino, concedetevi un momento di autentica meraviglia: abbandonate il Lido e spingetevi fino alla Scuola Grande di San Rocco, tra i tenebrosi teleri del Tintoretto e le spie scolpite nel legno da Francesco Pianta. Buona visita.

Tutte le immagini sono tratte da La Scuola Grande di San Rocco a Venezia (Franco Cosimo Panini Editore, collana "Mirabilia Italiae").

Nate nel Medioevo come associazioni caritatevoli di stampo religioso, le Confraternite veneziane divennero nel corso del Rinascimento organismi sempre più ricchi e potenti, capaci di rivaleggiare tra loro non solo nella devozione ma anche nello sfarzo.
La Scuola Grande di San Rocco, sede della Confraternita intitolata al santo a cui la città si votò durante l’epidemia di peste del xv secolo, eretta tra il 1517 e il 1560, ne è un esempio. La sua fama è legata in primo luogo al nome di Jacopo Tintoretto, che dal 1564 al 1578 fu l’unico responsabile della realizzazione di dipinti per le tre sale della Scuola e che poté così approntare un ciclo di rappresentazioni sacre, con episodi dell’Antico e Nuovo Testamento.
La fitta rete di rimandi tra un’opera e l’altra e tra lo spazio pittorico e quello reale rendono il complesso delle tele di Tintoretto un’unione indissolubile tra il messaggio religioso controriformista e l’arte pittorica. Grazie a una speciale dispensa, la Scuola non fu toccata dalle spoliazioni in epoca napoleonica e così è ancora possibile ammirare le opere di Tintoretto nello stesso luogo per il quale erano state concepite. Non meno spettacolare è anche il magnifico ciclo di statue lignee intagliate da Francesco Pianta, con le sue figure allegoriche di grande forza espressiva.

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