Carlo il Buono

Carlo il Buono Ricorre oggi l'anniversario dell'assassinio di Carlo il Buono, importante figura storica delle Fiandre, di cui fu conte dal 1119 fino all'anno della sua morte. Unico figlio maschio di re Canuto IV di Danimarca (che fu in seguito canonizzato come santo), Carlo perse il padre nel 1086, all'età di soli due anni, dopo l'assassinio di quest'ultimo. La madre, Adelaide delle Fiandre, fuggì in patria presso Roberto I, suo padre, portando con sé il figlio. Carlo crebbe quindi alla corte del nonno e, successivamente, dello zio Roberto II; quando questi morì, lasciando il titolo al giovane figlio Baldovino VII, Carlo ne divenne consigliere, succedendogli infine nel 1119. Il regno di Carlo fu contraddistinto da pace e giustizia per il popolo, per le quali si prodigava attivamente. Generoso verso i deboli e i poveri, Carlo si premurava di distribuire cibo e vestiario al popolo; concentrò inoltre molte attenzioni nella lotta all'usura, arrivando perfino ad ordinare l'espulsione dalle Fiandre degli Ebrei, accusati di applicare tassi di interesse troppo alti ad una popolazione già provata dal tempo di carestia. Continuando gli sforzi a favore del suo popolo, si inimicò presto la potente famiglia degli Erembaldi: questi ultimi erano, infatti, coinvolti in loschi affari alle spalle della povera gente, immagazzinando grandi quantità di grano e rivendendolo poi a prezzo maggiorato. Gli Erembaldi, minacciati dunque dalle politiche di Carlo, decisero di ordire una congiura contro di lui. Il 2 marzo 1127, mentre si trovava in preghiera nella chiesa di San Donaziano a Bruges, Carlo venne quindi raggiunto ed ucciso da un gruppo di congiuranti. La congiura, tuttavia, si rivelò una spada a doppio taglio e una condanna definitiva per la famiglia degli Erembaldi: il popolo, sollevatosi in massa per protestare contro l'assassinio di un sovrano tanto amato, catturò e fece giustiziare gli assassini, mentre gli stessi Erembaldi vennero arrestati, torturati e radiati dall'élite dei nobili. La fama di Carlo il Buono fece sì che papa Leone III lo beatificasse ufficialmente nel 1882.   "Assassinio di Carlo il Buono", miniatura tratta dal manoscritto "Les Grandes chroniques de France", ms. Royal 16 G VI, c. 306r, 1332-1350, British Library, Londra.
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