cassandra

Nelle ultime due settimane la rubrica Women’s Wednesday si è soffermata sulle donne dell'Iliade. Dopo aver introdotto Ecuba e sua figlia Polissena, l’articolo di oggi racconterà la storia di Cassandra, altra figlia di Priamo che previde la distruzione di Troia.

Secondo la più comune leggenda, Cassandra fu notata da Apollo che, innamoratosi di lei, escogitò un piano per chiedere la sua mano. In cambio del suo amore, il dio promise a Cassandra il dono della profezia; l’accordo venne accettato ma, dopo aver ricevuto il dono, Cassandra non mantenne la promessa fatta e non volle impegnarsi in una relazione con Apollo. Il dio non rimase impassibile di fronte all’inganno della donna e, in preda all’ira, decise di scagliarle contro una maledizione: non potendo più riprendersi il dono, Apollo fece sì che da quel momento tutte le profezie date dalla donna non fossero prese seriamente, rendendole così di fatto inutili. Boccaccio elenca alcune delle profezie pronunciate dalla figlia di Priamo: la sconfitta di Troia, la morte di Agamennone, il fatale destino di Ecuba ed infine l’assassinio di Egisto e Clitennestra. Sfortunatamente, dato che il popolo non credette alle sue parole, nessuna di queste tragedie fu evitata.


“Cassandra”, miniatura tratta dal manoscritto “Cas des nobles hommes et femmes”, ms. Français 12420, c. 48v, XV secolo, Bibliothèque nationale de France, Département des manuscrits, Parigi.

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