CIRO IL GRANDE E LA PRESA DI BABILONIA

La clemenza di Ciro II il Grande nei confronti degli Ebrei

Il 29 ottobre del 539 a.C. le truppe dell’imperatore persiano Ciro II entrarono a Babilonia, decretandone la caduta e la fine dell’indipendenza politica. A seguito della conquista, il sovrano fece incidere un blocco d’argilla, noto come Cilindro di Ciro, sul quale vennero inscritte le sue imprese e i suoi dettami. In particolare, alcuni studiosi biblici hanno riconosciuto nel Cilindro una prova a favore della politica di clemenza di Ciro nei confronti degli Ebrei, ai tempi in esilio proprio a Babilonia: il testo, infatti, tra le altre cose, descrive il ritorno in patria dei deportati e il restauro dei templi. Nulla all’interno del testo, tuttavia, sembra menzionare direttamente gli Ebrei, Gerusalemme o la Giudea.

Il Cilindro di Ciro, ora esposto all’interno del British Museum di Londra, è stato riconosciuto nel 1971 come la prima Dichiarazione dei Diritti Umani dall’Assemblea delle Nazioni Unite.

 

“La clemenza di Ciro II il Grande nei confronti degli Ebrei”, miniatura ad opera di Jean Fouquet tratta dal manoscritto “Antichità giudaiche di Giuseppe Flavio”, ms. Français 247, c. 230v, 1410-1420, Bibliothèque Nationale de France, Parigi.

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