FIRENZE CELEBRA IL PRIMO PAPA MEDICI

Esattamente cinquecento anni fa veniva eletto al soglio pontificio il primo papa di casa Medici: Giovanni, figlio di Lorenzo il Magnifico, che assunse il nome di Leone X. Il Museo delle Cappelle Medicee di Firenze celebra questo anniversario con l’interessante mostra “Nello splendore mediceo: Papa Leone X e Firenze” che inaugura proprio oggi (visitabile fino al 6 ottobre 2013). La mostra segue la vita di Giovanni dalla nascita a Firenze nel 1475 all'11 marzo 1513, quando venne eletto papa, al suo breve ritorno in patria nel 1515, fino alla morte a Roma nel 1521. Le prime sezioni dell’esposizione illustrano la formazione del futuro papa, che fin dalla nascita a contatto col colto entourage umanistico sostenuto dal padre, venne educato dai più importanti letterati e fu in rapporto con i maggiori artisti del tempo. Una sezione introduttiva è dedicata alla stirpe dei Medici ed espone, fra le altre opere, un Doppio ritratto di personaggi della famiglia di Andrea del Castagno, dal Kunsthaus di Zurigo, e un ritratto marmoreo di Giuliano de' Medici attribuito a Michele Marini e conservato al Museo Nazionale del Bargello.  Nella prima e seconda sezione, ci si sofferma sulla nascita ed educazione di Giovanni, e le numerose opere  esposte hanno soprattutto lo scopo di ricreare il clima culturale in cui si formò il futuro pontefice: fra le altre il Busto del Magnifico della National Gallery di Washington così come il Vaso con stemma Medici-Orsini di Detroit, che testimonia le nozze dei genitori Lorenzo e Clarice Orsini. Con il ritratto di Agnolo Poliziano di Cristofano dell'Altissimo degli Uffizi, e vari manoscritti (fra gli altri  l'Anthologia Graeca di Demetrio Calcondila) si dà conto di coloro i quali si presero cura della prima educazione del giovane Medici. È in quel clima colto e raffinato che egli poté frequentare i maggiori artisti del tempo, alcuni dei quali ospitati dal Magnifico presso il giardino di San Marco: fra questi il giovane Michelangelo, di cui si espone il calco della Centauromachia (l'originale si ammira presso una sede distaccata della mostra nel Museo di Casa Buonarroti) e Andrea Sansovino, rappresentato dal Galba del Museo di Casa Vasari di Arezzo. Eletto cardinale a quasi quattordici anni, Giovanni, di cui si espone il Busto assegnato ad Antonio di Orsino Benintendi del Victora and Albert Museum di Londra, visse, fino alla cacciata dei Medici da Firenze, anche nel palazzo di famiglia in via Larga dove una “camera” a lui assegnata è evocata in mostra attraverso opere quali una Madonna col Bambino di Andrea della Robbia e l'Ercole e Anteo di Antonio del Pollaiolo. Le passioni del giovane prelato, la caccia e la musica sono testimoniate, fra le altre opere, da uno Schioppetto del XV secolo dalla Villa medicea di Cerreto Guidi e da due Olifanti del Museo degli Argenti di Firenze. Alla cacciata dei Medici da Firenze nel 1494 Giovanni seguì le drammatiche sorti della sua famiglia e le sue vicende di quegli anni sono illustrate attraverso le incisioni di Pietro Santi Bartoli con i Fatti della vita di Leone X, tratte dai disegni di Raffaello per i cartoni degli arazzi commissionati dal papa tra il 1515 ed il 1516. Per tutte le informazioni: sito della mostra.  
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