romana

Come ben sapete, qui su Folia siamo innamoratissimi della Storia. Con il passare dei secoli, tuttavia, è inevitabile che molti dettagli, anche quelli più importanti, vadano persi e lasciati all'interpretazione e alle teorie degli storici. Tutto ciò, ovviamente, valeva anche al tempo di Boccaccio e del suo De Mulieribus Claris: la protagonista della settimana è infatti una giovane romana il cui nome andò perduto, a differenza delle sue azioni!

La giovane divenne famosa grazie alla generosità e all'astuzia grazie alla quale riuscì a salvare la vita alla madre. L'anziana donna, infatti, era stata incarcerata dai Tribuni e da loro condannata a morte; la sua guardia, avendone pietà, non ebbe il coraggio di giustiziarla in prima persona e decise di lasciarla semplicemente morire di fame nella sua cella. Giorno dopo giorno, tuttavia, la donna sembrava non perdere le energie - sebbene la sua unica visitatrice, la figlia, fosse regolarmente perquisita affinché non portasse cibo alla madre. La guardia decise quindi di spiare le due donne durante una delle visite: quello che vide fu la ragazza, che aveva partorito da poco, porgere il seno alla madre e iniziare ad allattarla per nutrirla. Colpito dalla compassione mostrata dalla figlia verso la madre, l'uomo riportò la storia ai Tribuni, che decisero di abolire la condanna in onore di un così grande atto d'amore familiare.


“Giovane romana”, miniatura tratta dal manoscritto “Livre des femmes nobles et renommees”, ms. Français 598, c. 99r, 1403, Bibliothèque nationale de France, Département des Manuscrits, Parigi.

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