Gregge al pascolo

Pastore In questa data, nel 1997, gli scienziati del Roslin Institute (Scozia) annunciarono pubblicamente l'esistenza del primo mammifero clonato con successo a partire dalla cellula di un animale adulto: la pecora Dolly. Nata il 5 luglio 1996, Dolly ebbe tre madri: una pecora fornì la cellula uovo, una seconda donò il DNA, mentre una terza portò l'embrione in grembo come madre surrogata. I successivi test confermarono che, dal punto di vista biologico, Dolly era legata solamente alla donatrice di DNA, della quale risultava essere l'esatto clone. Dolly stessa diede alla luce sei agnelli, concepiti naturalmente; nel 2001, all'età di quattro anni, la pecora sviluppò una forte artrite e iniziò a mostrare i segni di una malattia ai polmoni. Fu questa a portare alla sua morte, avvenuta il 14 febbraio 2003 in seguito ad eutanasia; Dolly moriva così a 6 anni, lontana dall'aspettativa di vita della sua specie, di solito attorno ai 12 anni. La sua malattia, tuttavia, si rivelò essere una forma di tumore ai polmoni piuttosto comune fra le pecore, soprattutto quelle allevate al chiuso come Dolly stessa. Nel 2016 quattro esemplari, frutto di un'ulteriore clonazione a partire dai geni di Dolly e, quindi, suoi cloni esatti, risultavano essere vivi e sani all'età di nove anni; controlli medici non mostrarono alcun problema di salute riconducibile alla clonazione, provando così l'assenza di effetti a lungo termine del processo di clonazione sulla salute stessa. I resti imbalsamati della pecora Dolly sono ora esposti all'interno del National Museum of Scotland di Edinburgo.   "Pastore", miniatura tratta dal "Libro della Regina" di Christine de Pizan, ms. Harley 4431, c. 221r, 1410-1414 circa, British Library, Londra.
Post consigliati
1 commenti
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *