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Concludiamo il mese di ottobre con un altro appuntamento con il nostro Women’s Wednesday! La protagonista di oggi è Ipsipile, regina di Lemno e figlia di Toante e Mirina, una delle regine delle Amazzoni.

Durante il regno di Ipsipile, Afrodite si adirò contro le donne dell’isola di Lemno perché queste stavano trascurando i suoi templi: per vendicarsi, la dea decise di punire tutte le donne con la maledizione… dell’alitosi! Quando gli uomini, disgustati da un alito tanto cattivo, sembrarono iniziare a preferire la compagnia delle proprie schiave, le donne di Lemno si vendicarono uccidendo tutta la popolazione maschile – mariti, figli e padri, senza distinzioni. L’unica a rifiutarsi fu proprio Ipsipile che, in segreto, fece fuggire il padre Toante (figlio di Dionisio e Arianna) su una barca priva di remi.

Ipsipile è anche legata alla leggenda degli Argonauti: Giasone, infatti, la sedusse e ingannò promettendole fedeltà eterna, per poi abbandonarla dopo aver avuto da lei due figli. La regina dovette fuggire presto dall’isola e dal suo popolo, che nel frattempo aveva scoperto del salvataggio di Toante. In seguito catturata dai pirati e venduta come schiava, le sventure di Ipsipile sembravano non aver fine – tanto che eviteremo di descrivere il resto delle sue disavventure: vi basti sapere, tuttavia, che alla sua vita fu ispirata un’intera tragedia di Euripide!

“Ipsipile”, miniatura tratta dal manoscritto “Des cleres et nobles femmes”, ms. Royal 20 C V, f. 27v, primo quarto del XV secolo, British Library, Londra.

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