IRENE

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Back to our Women’s Wednesday! After a short break (flu season hit us hard!) we are once again ready to welcome yet another guest to our column dedicated to Boccaccio’s De Mulieribus Claris. Our Mulier Clara today is Irene, a skilled painter.

Along with Thamyris, Irene is one of the six female artists of ancient times that Pliny the Elder mentioned in his Natural History. In addition to her profession, not much is actually known about Irene: it is said that she learned the craft from her father, Cratinus, and eventually surpassed him in both skill and fame. She is mostly credited with portraits that have since gone lost, such as the image of a girl once housed in Eleusis.

 

 

“Irene”, illumination from the manuscript “De Mulieribus Claris”, decorated by Robinet Testard, ms. Français 599, f. 53v, 1488-1496, Bibliothèque nationale de France, Département des Manuscrits, Paris.

 


 

Rieccoci con il nostro Women’s Wednesday! Dopo una breve pausa (la stagione dell’influenza ci aveva presi in ostaggio!) siamo di nuovo pronti a dare il benvenuto a un’altra ospite della nostra rubrica dedicata al De Mulieribus Claris di Boccaccio: la Mulier Clara di oggi è Irene, abile pittrice.

Insieme a Tamiri, Irene è una delle sei artiste donne dell’antichità menzionate da Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia. Poco è noto di Irene al di fuori della sua professione: viene riportato come avesse imparato l’arte dal padre, Cratino, superandolo presto sia in fama che in abilità. Le opere che le vengono attribuite sono prevalentemente ritratti purtroppo andati perduti, come l’immagine di una ragazza che sarebbe stata collocata a Eleusi.

 

 

“Irene”, miniatura tratta dal manoscritto “De Mulieribus Claris”, decorato da Robinet Testard, ms. Français 599, c. 53v, 1488-1496, Bibliothèque nationale de France, Département des Manuscrits, Parigi.

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