ISIDE

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This week’s Women’s Wednesday is dedicated to the goddess Isis: woman of many roles, she is depicted above in the act of writing a book of law amidst some farmers.

 

Many are the myths concerning Isis: in addition to being celebrated as the Queen of Egypt and goddess of the moon, she was also known as the patron of fertility, green crops, and magical healing.  Another myth, for which Boccaccio himself shows a certain preference, sees the origin of Isis in a human woman named Io. According to this legend, either enchanted by a spell or captivated by her beauty, Zeus had fallen in love with Io; in the attempt to protect his lover and escape the fury of his wife Hera, Zeus transformed the girl into a cow. Despite this, Hera eventually found out and put Io under Argos’ watch; Zeus, however, managed to kill Argos and set Io free, sending her on a journey to Egypt. Once she had reached her destination, Io finally turned back into a human. The author of the De Mulieribus Claris also describes how Isis then taught Egyptians how to work the earth, how to feed themselves and how to live in a society as civilized men; in return, to honor their Queen, the Egyptians erected numerous temples in her name and raised her to the status of a goddess.

 

“Isis”, illumination from the manuscript “Des cleres et nobles femmes”, ms. Spencer Collection 033, f. 10r, ca. 1450, The New York Public Library

 


 

L’appuntamento del  Women’s Wednesday di questa settimana è dedicato alla dea Iside: raffigurata spesso intenta in svariate occupazioni, viene qui illustrata circondata da contadini e nell’atto di scrivere un libro di leggi.

 

Tanti sono i miti che riguardano Iside, che oltre ad essere celebrata come regina d’Egitto e dea della luna, viene anche riconosciuta come patrona della fertilità, dei campi e delle cure magiche. Boccaccio, tuttavia, si sofferma su un altro mito che vede l’origine di Iside in una donna chiamata Io. Secondo questa leggenda Zeus, sotto l’effetto di un incantesimo o travolto dalla bellezza della ragazza, si innamorò di Io: cercando di proteggerla e di scampare all’ira della moglie Era, il dio la trasformò in una giovenca. Nonostante tutti gli sforzi di Zeus, Era venne comunque a conoscenza della trasformazione e  mise Io sotto il controllo di Argo. Zeus riuscì ad uccidere Argo e a liberare la ragazza, mandandola in lungo viaggio verso l’Egitto; una volta raggiunta la destinazione, Io finalmente riacquistò sembianze umane.  Successivamente l’autore del De Mulieribus Claris narra di come Iside abbia insegnato agli Egiziani a coltivare la terra, a nutrirsi dei prodotti coltivati e a vivere in una società civilizzata. Per onorare la loro regina, quindi, gli Egiziani eressero numerosi templi a suo nome, conferendole lo status di dea.

 

“Iside”, miniatura tratta dal manoscritto “Des cleres et nobles femmes”, ms. Spencer Collection 033, f. 10r, 1450 circa, The New York Public Library.

 

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