LA SCOMUNICA DI ENRICO VIII

Enrico VIII come Davide

On December 17, 1538, Pope Paul III proclaimed the excommunication of King Henry VIII of England. Henry’s role in initiating the English Reformation is well-known, along with his many infamous remarriages that originally sparked the schism. Despite this it is interesting to note that his formal (and final) excommunication wasn’t a direct consequence to the annulment of his marriage to Catherine of Aragon and the subsequent union with Anne Boleyn, as many believe. While Pope Clement VII had declared both his divorce from Catherine and his marriage to Anne null as early as July 1533, in fact, his successor, Paul III, excommunicated the king only on August 30, 1535; this sentence, however, was soon suspended in hope Henry would return to Catherine and stop any further religious reform.

The matter was thus left unresolved for three more years, well after Catherine’s death in January 1536, Anne’s execution in the following May, and the death of Jane Seymour in January 1537. The final straw for the pope, in fact, was Henry’s attack on religious shrines in England, which culminated in September 1538 with the attack on the shrine of St. Thomas Becket in Canterbury. The loss of one of Europe’s most popular pilgrimage destinations could no longer go unpunished and, in the following December, Pope Paul III issued the final Bull of Excommunication.

 

“Henry VIII as David”, illumination from the “The Psalter of Henry VIII”, ms. Royal 2 A XVI, f. 63v, c. 1540-1541, British Library, London.

 

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Il 17 dicembre 1538 papa Paolo III proclamò la scomunica di Enrico VIII, re d’Inghilterra. Sebbene il ruolo di Enrico nel processo dello Scisma Anglicano sia ben noto, così come i numerosi matrimoni che diedero il via alla riforma, quello che è interessante notare è che la sua scomunica formale (e finale) non fu invece la diretta conseguenza dell’annullamento del matrimonio con Caterina d’Aragona e della successiva unione con Anna Bolena, come molti credono. Se papa Clemente VII aveva dichiarato nulli sia il divorzio da Caterina che il matrimonio con Anna già dal luglio 1533, infatti, il suo successore, Paolo III, scomunicò il re soltanto il 30 agosto 1535; questa sentenza, tuttavia, fu presto sospesa nella speranza che Enrico riprendesse Caterina con sé e fermasse ogni ulteriore riforma religiosa.

La questione venne quindi lasciata irrisolta per altri tre anni, ben dopo la morte di Caterina nel gennaio del 1536, l’esecuzione di Anna nel maggio seguente e anche dopo la morte di Jane Seymour nel gennaio 1537. La goccia che fece traboccare il vaso, infatti, fu l’attacco mosso da Enrico contro i luoghi di culto cattolici in Inghilterra, il cui culmine fu la distruzione del santuario di san Tommaso Becket a Canterbury nel settembre 1538. La perdita di una delle principali mete di pellegrinaggio d’Europa non poté più rimanere impunita e, nel dicembre seguente, papa Paolo III emise la Bolla Papale che dichiarava la scomunica definitiva di Enrico VIII.

 

“Enrico VIII come Davide”, miniatura tratta dal “Salterio di Enrico VIII”, ms. Royal 2 A XVI, c. 63v, c. 1540-1541, British Library, Londra.

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