LAVINIA

Lavinia-60v

Our journey at the discovery of the women of the Aeneid continues with Lavinia: daughter of Latinus and Amata, she was the last wife of Aeneas.

Lavinia spent most of her life being courted by many men who, by marrying her, aimed to become king of Latium. Of all suitors, Turnus, ruler of the Rutuli, was the only one favored by Amata; his foreign origins, however, soon became a problem. One night, in fact, Latinus had a dream in which his father, Faunus, warned him about the dangers of Lavinia marrying a man that was not Latin. Obeying to Faunus’ orders, Latinus prohibited Turnus to marry his daughter and decided to favor Aeneas instead. The goddess Juno heard the news and, given her hate for the Trojans, convinced Turnus to wage war against Aeneas. Many years went by before the war came to an end: Aeneas won with the help of the Etruscans, Turnus died, and the Trojan hero had eventually the possibility to marry Lavinia.

Book 7 of the Aeneid gives perhaps Lavinia’s only memorable moment: during a sacrifice at the altar of the gods, her hair catches fire, thus burning the temple the ceremony was being held at. This incident foretold the years of war the Latins were about to face.

 

“Lavinia”, illumination from the manuscript “Cas des nobles hommes et femmes”, ms. Français 12420, f. 60v, 15h century, Bibliothèque nationale de France, Département des manuscrits, Paris.

 


 

Il nostro viaggio alla scoperta delle donne dell’Eneide continua con Lavinia: figlia di Latino e Amata, fu l’ultima moglie di Enea.

La vita di Lavinia fu segnata da continui corteggiamenti da parte di numerosi uomini, tutti bramosi di diventare re del Lazio. Tra tutti i pretendenti il prescelto di Amata fu Turno, re del popolo dei Rutuli, le cui origini straniere divennero però ben presto un problema. Una notte Fauno, padre di Latino, apparve in sogno al re e lo mise in guardia sulle conseguenze catastrofiche che avrebbe avuto la relazione di Lavinia con un uomo non del Lazio. Impaurito da questa apparizione, Latino proibì a Turno di sposare la figlia, scegliendo così Enea come futuro marito di Lavinia. Giunone, venuta a conoscenza della scelta del re, spinse Turno a muovere guerra contro Enea e i Troiani, popolo tanto odiato dalla dea. Molti anni dovettero passare prima della fine della guerra: Enea vinse grazie all’aiuto degli Etruschi, Turno morì e l’eroe troiano fu libero di sposare Lavinia.

Il settimo libro dell’Eneide riporta quello che è forse l’evento più memorabile della storia di Lavinia: durante un sacrificio all’altare degli dei, i suoi capelli presero fuoco, incendiando così il tempio in cui si era svolta la cerimonia. L’incidente fu premonitore degli anni di guerra che i Latini stavano per affrontare.

 

“Lavinia”, miniatura tratta dal manoscritto “Cas des nobles hommes et femmes”, ms. Français 12420, c. 60v, XV secolo, Bibliothèque nationale de France, Département des manuscrits, Parigi.

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