LUCREZIA

lucrezia

As always, a new Wednesday means a new story from famous women in history as narrated by Boccaccio! This time, our weekly Women’s Wednesday features Lucretia and the tragic events that led to the birth of the Roman Republic.

Lucretia was a Roman noblewoman married to Collatinus, who was related to Tarquinius Priscus, fifth king of Rome. While engaged in the siege of Ardea, Collatinus, together with other noblemen, began arguing and imagining what their wives would be doing while they were away. Being certain of his wife’s virtue, Collatinus brought home the company in the middle of the night: there they found Lucretia placidly weaving wool together with her maids – while the other wives were found lavishly banqueting with friends. Intrigued by Lucretia’s chastity, one of the king’s sons, Sextus Tarquinius, later returned to the house alone. Managing to enter her rooms unnoticed, Sextus threatened to kill her with his sword or frame her for adultery unless she had given herself to him. Shocked and terrified, Lucretia could do nothing but surrender to Sextus’ threats.

After the fact, Sextus returned to the siege, while Lucretia called for her husband and father. Desperate, the woman denounced the rape and asked for an oath of vengeance: then, while the men were still debating the proper course of action, she took a dagger she had hidden inside her dress and, torn apart by pain and humiliation, she stabbed herself in the heart.

Lucretia’s rape and suicide thus led to the fall of the Roman monarchy, with the royal family of the Tarquinii being ragefully expelled from the city. The remaining prominent families finally instituted a republic, with Collatinus being one of the first consuls.

 

 

“Lucretia”, illumination from the manuscript “Des cleres et nobles femmes”, ms. Spencer Collection 033, f. 25r, ca. 1450, The New York Public Library.

 


 

Un nuovo mercoledì, come sempre, significa una nuova storia di una delle donne famose raccontate da Boccaccio! Il Women’s Wednesday di questa settimana è incentrato sulla figura di Lucrezia e sui tragici eventi che hanno portato alla nascita della Repubblica romana.

Lucrezia era una nobildonna romana sposata con Collatino, parente di Tarquinio Prisco, quinto re di Roma. Mentre erano impegnati nell’assedio della città di Ardea, Collatino e gli altri nobili si ritrovarono a discutere e a immaginare cosa stessero facendo le rispettive mogli durante la loro assenza. Certo della virtù di sua moglie, Collatino portò gli uomini con sé in casa propria nel cuore della notte: lì trovarono Lucrezia, placidamente intenta a tessere la lana insieme alle ancelle, mentre le altre mogli vennero sorprese nel bel mezzo di sontuosi banchetti insieme ad amici. Intrigato dalla castità di Lucrezia, uno dei figli del re, Sesto Tarquinio, tornò in seguito da solo nella casa. Riuscito ad entrare nelle stanze di Lucrezia senza essere notato, Sesto minacciò di ucciderla o di accusarla di adulterio a meno che non si fosse concessa a lui. Scioccata e impaurita, Lucrezia non potè far nulla se non arrendersi alla violenza di Sesto.

Dopo il fatto, Sesto fece ritorno al campo d’assedio, mentre Lucrezia fece chiamare il marito e il padre. Disperata, la donna denunciò lo stupro e chiese loro di essere vendicata; mentre gli uomini ancora discutevano il da farsi, disperata e distrutta dal dolore e dall’umiliazione, Lucrezia prese il pugnale che aveva nascosto nella propria veste e si colpì al cuore.

Lo stupro e il suicidio di Lucrezia portarono così, in definitiva, alla fine della monarchia: la famiglia reale dei Tarquinii venne espulsa con furia dalla città, mentre le rimanenti famiglie di rilievo istituirono la repubblica, in cui Collatino stesso rivestì il ruolo di uno dei primi consoli.

 

 

“Lucrezia”, miniatura tratta dal manoscritto “Des cleres et nobles femmes”, ms. Spencer Collection 033, f. 25r, 1450 circa, The New York Public Library.

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