Nicaula

Il Women’s Wednesday di questa settimana è dedicato a Nicaula, nota ai più come la regina di Saba, l’antico regno che occupava i territori degli odierni Eritrea, Etiopia e Yemen.

Spesso descritta nei testi storici con diversi appellativi, inclusi Machedà e Bilquis, il nome Nicaula fu scelto da Boccaccio seguendo un trattato dello storico ebraico Giuseppe Flavio. La regina fu introdotta per la prima volta nell'Antico Testamento, e in seguito anche nel Corano, come un’ospite illustre della corte di Salomone. Frequentatrice assidua della corte, Nicaula era incuriosita dall'intelletto, dalla saggezza e dalle virtù di Salomone; le sue numerose visite, così come il reciproco rispetto tra i due, misero in discussione la natura della loro relazione, senza però che questi sospetti trovassero mai alcuna conferma.

Donna dal grande intelletto, etica e ricchezza, Nicaula venne molto spesso demonizzata dagli storici, convinti avesse conquistato tutti i suoi possedimenti grazie all'uccisione degli uomini della sua vita. Boccaccio, a differenza di altri, prova molta stima nei confronti di Nicaula, che nel De Mulieribus Claris viene descritta come una figura saggia e leale; mai arresasi all'indolenza e alla lussuria femminile, agli occhi dell’autore rimane una donna dalla grande superiorità morale.


“Nicaula”, miniatura tratta dal manoscritto “De Mulieribus Claris”, decorato da Robinet Testard, ms. Français 599, c. 39v, 1488-1496, Bibliothèque Nationale de France, Département des Manuscrits, Parigi.

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