È risaputo quanto sia importante crescere nel giusto contesto per assicurarsi un brillante futuro: e certamente la Muliera Clara che celebriamo questa settimana ebbe l'infanzia migliore possibile al tempo.

Figlia dell'oratore romano Quinto Ortensio, Ortensia crebbe in una famiglia colta, con libero accesso alla letteratura latina e greca. Al tempo alle donne era proibito accedere a lavori pubblici; Ortensia, tuttavia, riuscì a far mostra delle proprie abilità retorica grazie ad una serie di fortuite coincidenze.

Quando Roma si ritrovò senza denaro per finanziare le proprie guerra e con tutti gli uomini già al fronte, lo Stato decise di tassare le 1400 donne più ricche. Ortensia, una di queste donne, venne scelta dalle altre per portare davanti al triumviri la loro protesta le loro preoccupazioni. Durante il suo discorso, di cui Boccaccio riporta ammirato furbizia e logica, Ortensia criticò come le donne venissero escluse dalla vita pubblica e al contempo venissero pretesi i loro soldi. “Perché dovremmo pagare le tasse quando non prendiamo parte negli onori?”, domandò. I triumviri, dopo aver cercato inutilmente di silenziarla, ridussero il numero delle donne tassate a 400.


"Ortensia", miniatura tratta dal manoscritto “Des cleres et nobles femmes”, ms. Royal 20 C V, c. 127v, primo quarto del XV secolo, British Library, Londra.

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