PENELOPE

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Continuing with the women from Homer’s epics, this week’s Mulier Clara is no one but Penelope: Odysseus’ wife, Queen of Ithaca, and cousin of Helen of Troy.

Penelope is most famous for her fidelity to her husband during his absence, which lasted for a total of twenty years: the ten years of the Trojan War, in fact, were followed by a troubled homecoming, as narrated in the Odyssey, that took him another ten eventful years. During all this time, Penelope was constantly beset by a number of suitors who, trying to convince her Odysseus was in fact dead, aimed at marrying her and thus ascending to the throne of Ithaca. Penelope, however, was never doubtful her husband would eventually return; she then devised a plan to decoy her suitors and buy herself as much time as possible. She promised them she would yield and choose a partner among them, but told them she had to finish weaving a shroud fist: until then, they would have had to wait. The woman thus spent many days weaving, letting them watch; every night, however, she would cunningly undo part of the shroud. This trick allowed Penelope to stall her suitors for three years. When the suitors found out, it was almost too late: Odysseus soon returned to Ithaca and, after re-entering his house thanks to a disguise, proceeded to slay them all with the help of his son Telemachus.

Penelope, managing to remain faithful to her husband despite all odds thanks to both grace and brains, was thus seen as the ideal woman in both Greek and Roman tradition, eventually leading to her role as the representation of a chaste wife up to the Middle Ages and the Renaissance.

 

 

“Penelope”, illumination from the manuscript “Des cleres et nobles femmes”, ms. Royal 20 C V, f. 61v, 1st quarter of the 15th century, British Library, London.

 


 

Continuando la scia di protagoniste delle opere di Omero, la Mulier Clara di oggi non è altri che Penelope: moglie di Ulisse, regina di Itaca e cugina di Elena di Troia.

Penelope è famosa soprattutto per la fedeltà dimostrata nei confronti del marito, nonostante la sua assenza durata per ben vent’anni. I dieci anni della Guerra di Troia, infatti, furono seguiti da un difficile viaggio di ritorno verso casa, narrato proprio nell’Odissea, che richiese a Ulisse altri dieci tormentati anni. Durante tutto questo tempo, Penelope fu costantemente assediata da numerosi pretendenti che, cercando di convincerla della morte di Ulisse, e quindi a risposarsi, speravano di salire sul trono di Itaca. Penelope, tuttavia, non dubitò mai che il marito sarebbe tornato; ideò quindi un piano per ingannare i pretendenti e prendere quanto più tempo possibile. Promise loro che avrebbe ceduto e deciso un compagno fra di loro, ma solamente dopo aver finito di tessere una tela: fino ad allora, gli uomini avrebbero dovuto attendere. La donna passò quindi ogni giorno a tessere, lasciandoli osservare il suo lavoro; con astuzia, invece, ogni notte Penelope disfaceva parte della tela. Questo trucco le permise di tenere in stallo i pretendenti per ben tre anni; quando questi scoprirono il fatto, era ormai troppo tardi: Ulisse fece presto ritorno a casa e, dopo essersi confuso fra loro grazie a un travestimento, li sterminò con l’aiuto del figlio Telemaco.

Penelope, essendo riuscita a rimanere fedele al marito con grazia e ingegno nonostante ogni difficoltà, era così vista come l’ideale di donna sia dalla tradizione greca che da quella romana; questo suo ruolo persistette anche durante il Medioevo e il Rinascimento, con Penelope a rappresentare la moglie casta e perfetta.

 

 

“Penelope”, miniatura tratta dal manoscritto “Des cleres et nobles femmes”, ms. Royal 20 C V, f. 61v, primo quarto del XV secolo, British Library, Londra.

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