procris

Eccoci ad un nuovo Women's Wednesday! La storia di questa settimana ci avverte dei pericoli della gelosia: la nostra protagonista è Procri, principessa di Atene.

Secondo il mito, Procri era felicemente sposata con Cefalo quando Eos, dea dell'aurora, mise gli occhi su di lui: la dea decise così di rapire e tentare di sedurre Cefalo, che tuttavia si rivelò irremovibile nel suo amore per la moglie, rifiutando ogni avance. Eos, sdegnata, criticò rabbiosamente Procri e la sua stessa fedeltà, insinuando che il suo amore per il denaro fosse molto più grande del suo amore per il marito. Cefalo tornò dalla moglie, ma Eos era riuscita ad instillare in lui il dubbio: l'uomo si presentò così alla moglie sotto un travestimento, cercando di sedurla con doni e denaro. In un primo momento, Procri sembrò rimanere fedele; dopo un po', tuttavia, la donna cedette alla persistenza del misterioso ammiratore e accettò di tradire il marito... con il suo stesso marito! Fu quindi in quel momento che Cefalo svelò il suo travestimento e Procri, piena di vergogna, scappò nella foresta.

Una volta che Cefalo la ebbe perdonata, Procri tornò da lui; la gelosia, però, si pose ancora una volta fra loro. Credendo che il marito avesse trovato un'amante per vendicarsi di lei, Procri iniziò a seguirlo ovunque andasse: un giorno, mentre Cefalo era impegnato in una battuta di caccia, la donna si mise a spiarlo nascondendosi senza riflettere dietro a un cespuglio. Vedendo il fogliame muoversi e pensando che un animale stesse per attaccarlo, Cefalo mise velocemente mano al suo arco e scagliò una freccia: Procri venne così ferita a morte, spegnendosi fra le braccia del marito.


“Procri”, miniatura tratta dal manoscritto “Cas des nobles hommes et femmes”, ms. Français 12420, c. 39v, XV secolo, Bibliothèque nationale de France, Département des manuscrits, Parigi.

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