Vi siete mai ritrovati a dover mentire (o addirittura giurare il falso) per non indisporre qualcuno in una posizione di potere rispetto a voi? Questa situazione, per quanto moderna possa sembrare, è probabilmente vecchia come il tempo stesso: anche la Mulier Clara di oggi, infatti, si è trovata proprio sotto le stesse pressioni!

Sempronia era una nobildonna Romana nata all'interno di una famiglia di grande spicco: suo nonno era infatti Scipione l'Africano, l'eroe della seconda Guerra Punica, mentre la madre Cornelia fu principalmente nota per aver dato alla luce i suoi fratelli, i famosi Gracchi. Sempronia stessa sposò Scipione Emiliano, il generale che distrusse finalmente Cartagine durante la terza Guerra Punica.

Dopo la morte dei fratelli e del marito, rimasta l'unica esponente della famiglia, Sempronia si trovò nel mezzo di una battaglia legale quando un uomo di nome Equizio si dichiarò figlio illegittimo di Tiberio Gracco, pretendendo così le proprietà che il Senato aveva confiscato alla sua morte. Costretta a testimoniare pubblicamente dai Tribuni della Plebe e sottoposta a enormi pressioni a riconoscere l'uomo come nipote, Sempronia fu però irremovibile e negò fermamente qualsiasi parentela. Per questa ragione Boccaccio ne loda la personalità ferrea, anche di fronte a pressioni e minacce.


“Sempronia”, miniatura tratta dal manoscritto “Des cleres et nobles femmes”, ms. Spencer Collection 033, c. 46r, 1450 circa, The New York Public Library.

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