VERGINIA

Verginia

We welcome November with a brand-new Women’s Wednesday. Today’s Mulier Clara is Verginia, a Roman maiden and daughter of the centurion Lucius Virginius.

Verginia’s story is quite a tragic one. According to the ancient Roman historian Livy, the judge Appius Claudius was captivated by the young maiden. Known as one of the ten corrupt Decemvirs, Appius had been elected in 451 B.C..; taking advantage of his powerful position, Appius built a court case in which one of his clients, Marcus Claudius, claimed ownership over Verginia – only to be later forced to give her up to the judge himself.

As luck would have it, the next day the maiden’s father returned from war and uncovered the plot. Virginius quickly pled for Verginia to return to him, but Appius chose to ignore his request. The centurion refused to lose ownership over his daughter and, not wanting her to become another man’s slave, decided to kill her by slicing her throat with a knife.

Verginia’s story is very important, it being the catalyst for a significant change in Rome. In fact, the outcry that followed her murder led to the end of the reign of the Decemvirs. Sadly, Virginia’s story is also another example of a woman being the pawn in the hands of powerful men. The maiden is not allowed to choose her own fate and ends up being sacrificed by her father for fear of being emasculated.

 

“Verginia”, illumination from the manuscript “Livre des femmes nobles et renommees”, ms. Français 598, f. 90r, 1403, Bibliothèque nationale de France, Département des Manuscrits, Paris.

 


 

Diamo il benvenuto a novembre con un nuovo Women’s Wednesday. La Mulier Clara di oggi è Verginia, fanciulla romana figlia del centurione Lucio Virginio.

La storia di Verginia è alquanto tragica. Secondo lo storico romano Livio, il giudice Appio Claudio, uno dei dieci Decemviri saliti al potere nel 451 a.C., si invaghì della fanciulla. Grazie alla sua posizione di potere, Appio Claudio approfittò di un suo cliente, Marco Claudio, per costruire un caso in cui rivendicava il possesso di Verginia da parte di quest’ultimo, che si vide poi costretto a cederla ad Appio.

Il caso volle che il giorno successivo Virginio, padre della ragazza, tornasse dal fronte e scoprisse l’arcano. Prontamente patteggiò purché Verginia tornasse fra le sue braccia: Appio declinò subito l’offerta, ma Virginio si rifiutò di perdere l’autorità sulla propria figlia. Non volendo che Verginia diventasse la schiava di un altro uomo, decise di ucciderla tagliandole la gola con un coltello.

La storia di Verginia è cruciale poiché fece da catalizzatore per un cambiamento significativo a Roma: lo scalpore generato dal suo assassinio portò alla fine del regno dei Decemviri a Roma. Sfortunatamente, la storia di Verginia è anche uno dei tanti esempi in cui una donna non è che una pedina nelle mani di uomini potenti. Alla fanciulla non è stato concesso di decidere del proprio destino, ma è condannata ad essere sacrificata per la difesa della virilità del padre.

 

“Verginia”, miniatura tratta dal manoscritto “Livre des femmes nobles et renommees”, ms. Français 598, c. 90r, 1403, Bibliothèque nationale de France, Département des Manuscrits, Parigi.

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